Manifestazione di chi lavora con la partita Iva
Manifestazione di chi lavora con la partita Iva

Pontedera, 3 novembre 2020 - Scendono , di nuovo, in piazza imprenditori e commercianti con partite Iva. Sembra un film già visto, ma stavolta, rispetto alle proteste di sei mesi fa, la voce è ancora più disperata, quasi allo stremo delle forze. Commercianti, baristi, ristoratori, imprenditori con partita Iva ieri mattina si sono dati appuntamento sul piazzone di Pontedera per un flash mob pacifico, sotto gli occhi attenti di un gruppo di forze dell’ordine, per criticare il Dpcm del 24 ottobre scorso. Una manifestazione durante la quale è stato celebrato il funerale della partita Iva con tanto di cassa da morto e manifesti funebri. Presenti, oltre ai vertici dell’Apit (associazione partite iva toscana) che hanno organizzato il flash mob, anche le rappresentanze provinciali di Confcommercio e Confesercenti. Ad appoggiare la protesta delle partite Iva anche alcuni militanti di Fratelli d’Italia tra cui Matteo Bagnoli, Matteo Arcenni, Barbara Badalassi e Giuseppe Iunco. "Abbiamo portato la nostra solidarietà a tutte le partite Iva duramente colpite dall’incompetenza totale di questo governo" ha detto il consigliere comunale Bagnoli.
«In questo momento così difficile ci sono intere famiglie che hanno bisogno di risposte, ci è stata tolta libertà e dignità – hanno detto Massimo Gervasi, presidente Apit, e Raffaele Saviano coordinatore Apit Pisa Valdera –. Siamo succubi di un sistema di incapaci in cui non si opera per il bene del Paese. Molte attività commerciali rischiano di chiudere, molte lo hanno già fatto, sono già migliaia le saracinesche abbassate per sempre e che non verranno più rialzate. Se in primavera avevamo dei risparmi che potevano permetterci di andare avanti ora siamo arrivati allo stremo delle nostre forze, non possiamo più permetterci un nuovo lockdown. Ci sono affitti da pagare, le tasse sono le stesse. Il Natale è alle porte, è il momento dell’anno più proficuo per negozi, botteghe e pubblici esercizi ma molti imprenditori non hanno speso, non hanno fatto magazzino, a vantaggio invece dei grandi negozi online come Amazon che prevede un volume di affari di 500 miliardi di euro. Questo è il funerale che riguarda tutti, riguarda il popolo. Il nostro flash mob vuole essere pacifico perché noi siamo contestatori pacifici che rispettiamo la Costituzione, adesso però chiediamo che anche il governo inizi a rispettare la carta costituzionale che stanno invece cercando di cambiare con dei decreti emessi da un giorno all’altro".
Un grido di aiuto e di speranza che sta coinvolgendo sempre più attività. "Questa piazza è da sempre la piazza che era stata riservata al commercio di Pontedera – le parole di Luca Sardelli di Confesercenti – era la piazza del mercato, oggi invece celebriamo il funerale delle nostre attività che oggi sono ferme non per colpa nostra, non per scelte di politiche aziendali ma per colpa di un governo che non ci permette di lavorare, chiediamo che vengano diminuite e cancellate le tasse". Il tour delle manifestazioni Apit oltre che a Pontedera hanno fatto tappa anche a Roma, Arezzo, Pisa e Livorno.