Nuovo parcheggio, lavori fermi. L’ospedale fa i conti con la crisi. E il progetto viene dimezzato

Stenta a decollare l’intervento per liberare spazio in vista della costruzione della futura Rems. Ripensata l’area sosta che non avrà più il piano sopraelevato per dirottare soldi su altre opere.

VOLTERRA

Una grande crisi che morde da quasi 2 anni, con i costi schizzati alle stelle, e con le ditte appaltatrici che non riescono a far quadrare i conti, tanto che ancora si spalanca, nel cantiere del nuovo parcheggio dell’ospedale, una quinta fantasma, divorata dalla vegetazione. Dunque, quale destino si sta preparando per il maxi progetto che da anni prevede la realizzazione del nuovo posteggio dopo la demolizione del padiglione manicomiale Livi, opera propedeutica alla costruzione della nuova Rems nell’attuale area sosta ospedaliera? I costi dei materiali schizzati alle stelle hanno rivoluzionato i piani dei progetti previsionali. Ecco, dunque, lo stato dell’arte della questione: per quanto riguarda il parcheggio, tramonta la progettualità di un multipiano perché una parte le risorse saranno impiegate nella nuova residenza per le misure di sicurezza. Il parcheggio sarà di un solo piano, rispettando gli standard urbanistici, e il passaggio che ora attende l’opera riguarda il progetto edilizio di variante. Per quanto riguarda la nuova Rems, in adempimento alla delibera di giunta regionale dello scorso maggio, il progetto sarà diviso in due stralci di lavori funzionali, mantenendo il numero di posti letto, ossia 40, previsto nel progetto originario. Il primo stralcio di lavori, per 20 posti letto, gode del finanziamento già esistente, lievitato a 7 milioni, e il progetto esecutivo sarà pronto entro fine anno. Più complessa la questione per il secondo stralcio di lavori da 5 milioni e 690 mila euro, che prevede altri 20 posti letto: per avviare il progetto esecutivo serve la sottoscrizione dell’accordo di programma fra Regione, ministero della salute e ministero dell’economia. Un accordo ancora non siglato. E una situazione generale di crisi che vede stagnare molte opere pubbliche, con progetti che restano al palo o che necessitano di una revisione.

Ilenia Pistolesi