"No al cemento al Chiesino: la scelta è anacronistica" - Pontedera Lottizzazione

Il Partito Democratico di Pontedera sostiene la necessità di lottizzare l'area del Chiesino, mentre Legambiente ritiene che sia un errore. La discussione su un tema che sta già facendo discutere a sinistra del Pd è aperta. Legambiente chiede di preservare l'area e di evitare il consumo di suolo, per mitigare la crisi climatica.

PONTEDERA

Lottizzazione al Chiesino per il Pd di Pontedera è una necessità per ricucire il tessuto urbano mentre per Legambiente è semplicemente un errore. Continua il botta e risposta su un tema che sta già facendo discutere a sinistra del Partito Democratico. Sinistra Italiana ha più volte ribadito la contrarietà al progetto, nonostante nella giunta guidata da Matteo Franconi ci sia un’assessora, Carla Cocilova, di Progetto Pontedera, quella lista che è stata la casa anche di chi adesso si riconosce nel partito guidato da Fratoianni. Insomma le prove di dialogo, in vista delle amministrative 2024, tra Pd e SI, devono scontrarsi già su due temi importanti: la base militare diffusa e la lottizzazione al Chiesino. Temi che vedono i due partiti con due posizioni ben diverse. "Siamo dispiaciuti per la replica del Partito Democratico che ribadisce la necessità di cementificare le aree del Chiesino a nord e a sud della Toscoromagnola – scrivono dal direttivo di Legambiente Valdera –. Si tratta di circa 25 ettari di suolo inedificato che secondo noi occorre invece preservare". Il partito di maggioranza in consiglio comunale ha spiegato quanto questo progetto fosse riferito a un vecchio piano che non è mai stato al centro del dibattito. "È possibile tornare su decisioni prese anni fa – continua Legambiente – perché la legge urbanistica regionale prevede di poter rivedere le previsioni che non hanno ancora prodotto nuova edificazione. È possibile farlo perché le condizioni ambientali globali e locali sono cambiate, ed è necessario evitare il consumo di suolo e mitigare la crisi climatica con nuovi parchi e nuove alberature. È giunto il momento di mettere in discussione queste scelte e aggiornarle, proprio perché sono datate. Noi rinnoviamo la richiesta di rinunciare a queste colate di cemento inutili e dannose, che aggraveranno i problemi di traffico sulla Toscoromagnola, aumenteranno il rischio idraulico, consumeranno suolo che invece deve essere lasciato a destinazione agricola e a parco".