L’interno di un’ambulanza durante un soccorso (foto d’archivio)
L’interno di un’ambulanza durante un soccorso (foto d’archivio)

Castellina Marittima (Pisa), 28 novembre 2020 - Il dolore che, come una lama, trafigge da parte a parte una coppia di genitori. Lo strazio più grande, il macigno più insopportabile per una mamma ed un babbo: trovare il proprio piccino morto nel sonno, in quel letto dove lo avevano lasciato solamente due ore prima, dopo l’ultima pappa con il biberon. E’ una tragedia immane che ha colpito una famiglia originaria di Fauglia e residente da poco tempo a Castellina Marittima: il bimbo di quasi 5 mesi è stato trovato morto due mattine fa nella cameretta che condivideva con il fratello gemello.

Intorno alle 5 del mattino, i genitori si svegliano per dare il biberon ai due fratellini, entrambi stavano bene e si sono riaddormentati. Dopo un paio di ore, la mamma ha trovato il piccino praticamente già privo di vita: il bimbo no respirava più, inutili i soccorsi che hanno tentato il tutto per tutto per rianimarlo. La salma del bimbo è stata trasferita all’istituto di anatomia patologica di Pisa dove, in Aoup, è presente un centro a livello regionale che ha maturato esperienza nei casi di ‘morti in culla’.

L’ipotesi presa in considerazione al momento è che il piccolo sia stato colpito dalla Sids, la ‘sindrome della morte in culla’, un fenomeno che riguarda bambini entro il primo anno di età (più frequentemente tra il secondo e il quarto mese di vita). Ne parliamo con il dottor Ugo Bottone, primario del reparto di pediatria dell’ospedale Lotti di Pontedera.

Dottore, cosa è la Sids?
"E’ un fenomeno ancora inspiegabile e servono diagnosi confortate da riscontri autoptici. Fondamentale è sapere se il bimbo è nato pre-termine, perché in questi casi c’è una maggiore apprensione, o se vi è la presenza di patologie concomitanti. Quindi è importante conoscere la storia del bimbo e le abitudini".
La Sids si può prevenire?
"Sì, è possibile prevenirla ed in questa direzione vi sono apposite campagne di sensibilizzazione rivolte ai genitori con indicazioni date anche al momento del parto. Il piccolo, e questo è un elemento fondamentale, deve dormire in posizione supina e leggermente sollevato. Personalmente consiglio questa posizione a letto almeno fino al primo anno di vita del bambino. Adottando questa posizione, è diminuita l’incidenza di casi di Sids. Dopo mangiato, il neonato deve essere tenuto sollevato per almeno 15-20 minuti. Ed è chiaro che bisogna assolutamente evitare di fumare in gravidanza ed in presenza del bambino, perché anche il fumo passivo può essere fra le possibili cause. Il bimbo, infine, deve vivere in un ambiente dove non vi sia eccesso di calore".