La corsa per la Rocca non è finita. I Dem e il rebus delle scelte da fare. Ventunenne la più votata del Pd

Ecco tutte le curiosità emerse dalle urne: Guazzini, sconfitta con Vita Nova, vince nelle preferenze. Le strategie per il turno supplementare: iniziano giorni di confronto per stringere alleanze decisive.

La corsa per la Rocca non è finita. I Dem e il rebus delle scelte da fare. Ventunenne la più votata del Pd

La corsa per la Rocca non è finita. I Dem e il rebus delle scelte da fare. Ventunenne la più votata del Pd

C’è un’unica certezza a San Miniato: Filo Rosso, non solo è stata la rivelazione, ma è anche il vero progetto vincitore delle amministrative 2024. E le scelte che farà – si voglia o no – potranno essere determinanti per il ballottaggio. Tutto il resto è demandato alle prossime ore di riflessione e analisi interne alle coalizioni, e alla messa a punto di strategie per i supplementari. Tenendo conto, indubbiamente, anche di come le urne hanno "parlato", oltre che snocciolare il rosario dei numeri.

Perché qualche sorpresa – "interna", diciamo – c’è stata. A partire dal Pd, dove la più giovane candidata della lista, al debutto in politica, Elena Maggiorelli, ha incassato 270 preferenze, lo stesso numero di Marino Gori, presidente della Casa Culturale di San Miniato Basso. Battendo in consensi anche gli assessori uscenti. Un dato che può avere diverse letture. Intanto i Dem, con una breve nota, sottolineano che il 35,7% dei voti ottenuti, fa del Pd il primo partito di San Miniato: "Questo buon risultato è anche il frutto di un confronto fatto sia all’interno del partito che con i cittadini, per dare un contributo forte al programma di mandato, sostenendo così l’azione politica del nostro candidato a sindaco".

La lista Noi per San Miniato, i "civici" con Italia Viva ed ex Riformisti in appoggio a Giglioli, hanno visto Matteo Squicciarini "sfrecciare" su tutti a 162 preferenze. E già si parla di Squicciarini quale possibile assessore della giunta "Giglioli bis" in caso di vittoria del centrosinistra al ballottaggio.

Invece la leader asoluta delle preferenze di questa consultazione è stata Manola Guazzini, ex candidata sindaco con CambiaMenti cinque anni fa e ora all’interno del progetto Vita Nova - Stil Novo con Lucio Gussetti: Guazzini – pur ammettendo con un post la sconfitta elettorale del progetto – ha ottenuto 354 preferenze. Per Filo Rosso invece il miglior risultato è quello di Luca Bini con 125 preferenze. Ma ora andiamo in casa del centrodestra. Fratelli d’Italia ha visto, senza partita, la vittoria di Francesca Bruni, ex dipendente comunale, in pensione da pochi mesi. Mentre la lista Altini Sindaco ha visto il trionfo di un altro giovane, Elia Brotini. Senza sorprese i Riformisti che hanno visto come più votato Simone Telleschi, presidente della formazione che ha candidato l’ex assessore Marzia Fattori. Ora però gli occhi di tutti sono puntati sulle strategie da mettere in atto per i prossimi 23 e 24 giugno. Tenendo presente che il ballottaggio è una consultazione nella quale si riparte da zero. E dove tutto è possibile.

Carlo Baroni