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13 mag 2022

Anziana carbonizzata, un mozzicone avrebbe scatenato l'incendio

La tragedia a Quattro Strade di Lari: a dare l’allarme il marito al rientro nell’abitazione

carlo baroni
Cronaca
GERMOGLI PH: 13 MAGGIO 2022 LARI QUATTRO STRADE RITROVAMENTO DONNA CADAVERE CARBONIZZATO SUL POSTO VIGILI DEL FUOCO, CARABINIERI E SCIENTIFICA © LUCA BONGIANNI/ FOTOCRONACHE GERMOGLI
Donna trovata morta in casa, i carabinieri sul posto (Foto Germogli)

Casciana Terme-Lari, 14 maggio 2022 - Non manca molto all’ora di pranzo quando scatta l’allarme. Siamo attorno a mezzogiorno. I primi ad arrivare nella piccola frazione di Quattro Strade del comune di Casciana Terme Lari, sono stati i soccorsi inviati dalla centrale operativa del 118. A chiamarli, disperato, è stato Antonio Nicolais che, si apprende, dopo essersi allontanato per sbrigare alcune cose (pare un’oretta), rientrando all’abitazione, ha visto fumo uscire dalla viareggina di via Rossini. Un fumo ancora più fitto dentro casa. Proviene dalla stanza dove seduta su una poltrona c’era la moglie, la 72enne Josepa Duh. La donna è malata da tempo e vive, per lo più – lo riferiscono anche alcuni conoscenti della famiglia – tra letto e poltrona. E proprio su una poltrona c’è il cadavere della donna, con vaste ustioni del corpo. Un cadavere devastato dal fuoco per il quale sono stati inutili i soccorsi.

A ruota arrivano i vigili del fuoco ed i carabinieri della stazione di Casciana Terme Lari. Da Pontedera, sede della compagnia dell’Arma guidata dal tenente colonnello Carmine Gesualdo, arrivano poi altre pattuglie e infine il nucleo investigativo dei carabinieri. Emerge subito che c’è da capire cosa possa essere accaduto. Nei primi momenti, infatti, c’è una sola certezza: la donna è morta tra le fiamme che avrebbero attaccato le due poltrone. Non altri arredi della stanza. Era sola in casa, la 72enne, quando il fuoco se l’è presa. Cosa può aver scatenato le fiamme? Cos’è successo in quell’ora e mezza senza testimoni che possano riferire cos’ha fatto la donna? Ha fumato una sigaretta? La pista privilegiata è quella che si sia trattato comunque di un incidente domestico.

Le indagini partono subito spedite. Che tutto sia stato scatenato da un mozzicone di sigaretta è uno degli elementi che viene messo subito sotto la lente e sarebbe ancora al centro di approfondimenti. Potrebbe essere stato questo l’innesco delle fiamme che avrebbero attaccato le due poltrone su una delle quali, appunto, era seduta la 72enne. La donna pare fosse una fumatrice. Non sarebbe infatti questo il primo caso che un incendio partito da una sigaretta ha avuto esiti drammatici.

Gli inquirenti – coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Pisa, Giancarlo Dominijanni – indagano a tutto campo per arrivare al copione di quel tempo di Josefa Duh da sola in casa in cui tutto sarebbe successo. I militari del nucleo investigativo hanno proceduto con un capillare sopralluogo della casa, ed hanno repertato campioni e cose nella stanza dove si è consumata la tragedia. L’area intorno alla viareggina, infatti, ieri mattina è stata immediatamente transennata per consentire un’analisi approfondita di tutta la scena e trovare, appunto, elementi utili a ricostruire e cristallizzare l’accaduto. Siamo infatti davanti ad cadavere trovato carbonizzato.

Ecco perché sono in corso accertamenti ed i carabinieri non vogliono precludersi alcuna pista investigativa. I militari hanno proceduto subito, nei minuti successivi la scoperta del corpo, a sentire le prime testimonianze. E starebbero procedendo continuando a sentire ancora persone. Gli accertamenti medico legali sul corpo stabiliranno le cause della morte, fornendo risposte importanti e riscontri alle indagini. Alcuni residenti pare abbiamo hanno riferito di avere udito uno scoppio in coseguenza dell’incendio. Ma questo aspetto non avrebbe trovato alcun riscontro.

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