In fuga da guerre e orrori. Cinquantuno gli stranieri accolti a Santa Croce

La maggior parte sono uomini soli, ma ci sono anche donne e sei minori. Sabato all’Hub il convegno "Li lasciamo annegare per poterli negare".

In fuga da guerre e orrori. Cinquantuno gli stranieri accolti a Santa Croce

In fuga da guerre e orrori. Cinquantuno gli stranieri accolti a Santa Croce

SANTA CROCE

La maggior parte dei 51 stranieri accolti in questo momento a Santa Croce – tramite il Sai-Sistema accoglienza e integrazione e Cas-Centri di accoglienza straordinaria – sono uomini soli. Ma ci sono anche quattro nuclei monoparentali, un nucleo familiare, 6 donne sole e 6 minori accompagnati. I Paesi di provenienza di queste persone, che fuggono da guerre e situazioni di soprusi e gravi difficoltà sotto tutti i punti di vista, sono Ucraina, Pakistan, Bangladesh, Costa d’Avorio, Tunisia, Nigeria, Senegal e Mali.

Il tema dell’accoglienza vede Santa Croce, Comune e comunità, impegnati da un trentennio. Ma dai migranti economici, cioè da chi si sposta dai propri Paesi per venire qui in cerca di condizioni di vita e lavoro migliori (che a Santa Croce sono circa un quarto della popolazione), ora il punto di vista sul tema è un altro. Cioè chi scappa dalle guerre. E, come detto, di queste persone a Santa Croce ce ne sono 51.

"A inizio ottobre abbiamo celebrato la Giornata nazionale in Memoria delle vittime dell’immigrazione con l’inaugurazione dell’Hub Intercultura e Giovani e con laboratori rivolti ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie – le parole della sindaca Giulia Deidda – Continuiamo ad approfondire un tema a noi caro con il convegno in programma dopodomani, sabato, dal titolo ’Li lasciamo annegare per poterli negare’. A Santa Croce abbiamo sempre lavorato per l’accoglienza e l’integrazione e abbiamo sempre creduto nella forza della conoscenza e del dialogo. Siamo tutti esseri umani. Non possiamo permettere che i migranti anneghino nell’indifferenza".

Il convegno è in programma sabato 21 ottobre, alle 18, al nuovo Hub Intercultura e Giovani di Santa Croce. Un incontro per riflettere sulle pratiche di accoglienza organizzato dal Tavolo della Memoria del Comune di Santa Croce. Interverranno la sindaca Deidda, Franco Doni, direttore della Società della salute empolese, titolare del Sai, il servizio di accoglienza integrata per richiedenti asilo, beneficiari di protezione internazionale e titolari di permesso di soggiorno umanitario, Eugenio Alfano, membro di Asgi Toscana, l’associazione per gli studi giuridici sull’Immigrazione, Valentina Brinis, advocacy officer di Open Arms e Hamza Chagdani, attore.

gabriele nuti