"Elmetto, baionetta e passo del giaguaro" Granata pronti per il campo di battaglia

A 112 giorni di distanza dal sogno sfumato, il Pontedera inizia contro il Sestri Levante un campionato che si annuncia durissimo

"Elmetto, baionetta e passo del giaguaro"  Granata pronti per il campo di battaglia
"Elmetto, baionetta e passo del giaguaro" Granata pronti per il campo di battaglia

PONTEDERA

Centododici giorni dopo la bruciante (e immeritata) eliminazione al secondo turno dei play off, il Pontedera torna in campo per una sfida ufficiale. Lo aspetta, al Mannucci contro il neopromosso Sestri Levante, la prima di 38 impegni (almeno) che caratterizzeranno una stagione di Serie C sulla carta assai complessa - probabilmente assai più complessa dei precedenti 10 campionati di terza serie - visto l’elevato tasso di competitività di questo girone B con il quale i granata si dovranno misurare per raggiungere la salvezza diretta. Cesena, Spal, Perugia, Pescara, Entella, citate in ordine sparso, sono le riconosciute big, cui va aggiunta anche una corposa flotta di buone squadre come Carrarese, Ancona, Gubbio, Lucchese, Arezzo, Rimini e Juventus Next Gen. Oltre la metà del girone è composto da compagini di rango. Il calcio però non è matematica e anche se sarà molto difficile rimettere insieme i 60 punti (cifra record in riva all’Era) valsi il sesto posto finale della stagione scorsa, può regalare gloria anche alle cosiddette piccole. Come viene considerato il Pontedera, che in quanto a numero di abitanti è il quintultimo del girone, davanti a Entella (Chiavari), Recanatese, Sestri Levante e Pineto. Insomma, elmetto in testa e coltello tra i denti da stasera fino al 28 aprile prossimo, sperando di riuscire ad allentare la tensione, ossia il raggiungimento dei "fatidici" 42-43 punti, prima possibile. "Direi elmetto, baionetta e... passo del giaguaro – rincara l’allenatore Massimiliano Canzi – perché sarà così tutto l’anno. Ci attende un campionato di livello straordinario, per questo è bello esserci. Ma bisogna rimanerci". Con quali armi il tecnico granata lo sa benissimo: "Serve fare il Pontedera, ossia riuscire ad ottenere il massimo dalla squadra giovane che abbiamo costruito in modo attento ed equilibrato. La riconferma dei giocatori più esperti e dello staff è poi un vantaggio, perché permette di non partire da zero. L’ho già detto e lo confermo". E allora via all’avventura, contro un Sestri Levante in Serie C l’ultima volta nel 1948-49. "Affrontiamo una avversario – termina Canzi – che come noi ha cambiato poco e ha vinto il campionato di Serie D con 2 mesi di anticipo (oltre allo scudetto dilettanti, ndr). L’abbiamo studiato e gli portiamo grandissimo rispetto perché gioca bene a calcio". Nel primo 3-4-2-1 granata mancano Ambrosini (squalificato) e Pretato (infortunato), mentre ieri il mercato ha portato in dote il promettente centrocampista Lorenzo Ignacchiti, classe 2004, proveniente dall’Empoli Primavera. Inizio alle 20.45, dirige Gavini di Aprilia. Probabile formazione (3-4-2-1): Lewis; Calvani, Espeche, Guidi; Perretta, Benedetti, Catanese, Angori; Delpupo, Ianesi; Nicastro.

Stefano Lemmi