di Luca Bongianni La città ora aspetta risposte e soluzioni sull’inagibilità della scuola Curtatone e Montanara. All’inizio della prossima settimana, già lunedì quando alle ore 14.30 è indetto il consiglio comunale (che si svolgerà in presenza ma a porte chiuse), si potranno conoscere i prossimi sviluppi di una vicenda che ha portato apprensione e preoccupazione negli studenti che frequentano questo edificio, ora chiuso per carenze strutturali e quindi nei genitori, nell’amministrazione comunale e in tutta la città. Al...

di Luca Bongianni

La città ora aspetta risposte e soluzioni sull’inagibilità della scuola Curtatone e Montanara. All’inizio della prossima settimana, già lunedì quando alle ore 14.30 è indetto il consiglio comunale (che si svolgerà in presenza ma a porte chiuse), si potranno conoscere i prossimi sviluppi di una vicenda che ha portato apprensione e preoccupazione negli studenti che frequentano questo edificio, ora chiuso per carenze strutturali e quindi nei genitori, nell’amministrazione comunale e in tutta la città. Al consiglio comunale di lunedì pomeriggio è stato infatti messo un nuovo punto all’ordine del giorno tutto dedicato alla questione che interessa circa 600 alunni da riposizionare. Ma dove? Inizialmente in strutture modulari prefabbricate, e dovrà essere individuato il luogo dove posizionarli, e poi in una struttura sul territorio comunale capace di ospitare questi ragazzi. Sono stati giorni di sondaggi e sopralluoghi quelli appena trascorsi con un dialogo tra l’amministrazione comunale, la presidenza e il consiglio d’istituto che non si è mai interrotto e proprio lunedì mattina ci sarà un ulteriore incontro per continuare a condividere questo percorso verso la risoluzione del problema. Quando mancano due mesi all’inizio del prossimo anno scolastico i moduli (che mette a disposizione Ecofor) dovranno essere posizionati già nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda invece la struttura che ospiterà i ragazzi successivamente, alcuni edifici esistenti pubblici sono già stati valutati, tra cui l’ex Ipsia di via Primo maggio e l’ex Iti di via Belfiore di proprietà della Provincia ma per le loro condizioni non saranno queste le strade da percorrere. Gli uffici amministrativi intanto hanno già trovato una nuova sede. Per la giornata di martedì infatti è stata firmata un’ordinanza che chiude al transito veicolare, con istituzione del divieto di sosta, via della Stazione Vecchia per permettere il trasferimento degli uffici amministrativi dell’istituto comprensivo Curtatone e Montanara nei locali della stessa via al civico numero 6, dove veniva ospitata l’Università della Terza Età (UTE). Del tema si è interessata anche la consulta del Centro città-Stazione che giovedì sera ha tenuto una riunione per affrontare la questione. "Il sindaco ci ha rassicurato che sarà sicuramente evitata la didattica a distanza per questi ragazzi – ha detto Federico Orsini, presidente della consulta –. I moduli saranno una soluzione di emergenza per passare poi ad una struttura più agevole per gli studenti. Noi saremo spettatori interessati e vigili su questo percorso, a disposizione per eventuali proposte o disagi".