Da gloriosa scuola a bivacco. La triste storia del ’Marconi’: "Si guardi dentro cosa accade"

Le grandi vetrate sono state sfondate e non solo per colpa del maltempo: vandali in azione. Qualcuno sostiene di aver visto movimenti oltre la recinzione e vicino alle finestre più basse.

Da gloriosa scuola a bivacco. La triste storia del ’Marconi’: "Si guardi dentro cosa accade"

Da gloriosa scuola a bivacco. La triste storia del ’Marconi’: "Si guardi dentro cosa accade"

di Carlo Baroni

SAN MINIATO

Non più, ormai, solo e soltanto un momento al degrado alle porte del centro storico. Ma anche terra di bivacchi, stando a chi ci riferisce di aver visto movimenti oltre la recinzione e ombre aggirarsi vicino alle finestre del vecchio liceo Marconi con i favori del buio. Le finestre di tutti i piani, sono sfondate: in qualche caso, ad infrangere i vetri, saranno state le intemperie; in altri, senza dubbio, le sassate dei vandali; ma in qualche altro caso, non è difficile immaginare che – specie al piano terra e seminterrato – le vetrate possano essere andate in frantumi per aprire un varco. Del resto – ci conferma il sindaco Simone Giglioli – "la struttura non è più allarmata". Perché se lo fosse suonerebbe di continuo. E’ il vecchio liceo che cade a pezzi. Ora sì davvero inagibile e non più utilizzabile, se non a suon di milioni di euro. Un immobile dichiarato non più idoneo ad essere scuola nel 2008, come un fulmine a ciel sereno e con i ragazzi che ebbero appena il tempo di sostenervi l’esame di maturità: l’anno scolastico riprese nel primo liceo provvisorio, all’Interporto di San Donato, in un edificio nato per essere tutt’altro che una scuola, nel cuore dell’allora costruenda area logistica del Comprensorio. Poi, pochi anni dopo, anche quel liceo mostrò criticità che non potevano collimare con la vocazione ad istituto scolastico e si arrivò alla seconda sede provvisoria (a La Scala) in attesa di realizzare – ancora non c’è il progetto, tanto meno i soldi – quella definitiva nell’area ex Agip di Ponte a Egola.

Ma torniamo al primo Marconi, disastrato e lasciato in balia di se stesso, di vandalismi e di chi – forse – ci bivacca. "Forse sarebbe il caso di andare a vedere cosa succede o cosa è successo dentro", ci dice un cittadino, anche se da rubare – ormai – non c’è nulla. "Sarebbe bene che le finistre basse fossero murate", aggiunge. I luoghi abbandonati – spesso anche pericolosi per chi vi si avventura dentro – possono diventare riferimento della criminalità che vive ai margini e cerca riparo. Il liceo non è immune da questo potenziale pericolo. Nessuno, ad oggi, può dire che ha già fatto questa fine. Ma, per ora, pare difficile, anche sostenere il contrario. Quale futuro? Sulla carta è già scritto: la struttura è in attesa di demolizione (decisa da anni e ancora non effettuata) per lasciare spazio alla costruzione di strutture a supporto del vicino istituto Cattaneo, in particolare laboratori e palestra. Un annuncio che si riverbera di anno in anno. Sono già 15 anni che il Marconi è abbandonato. E nulla è cambiato.