Il personale sanitario dell’elisoccorso Pegaso in azione (foto di repertorio)
Il personale sanitario dell’elisoccorso Pegaso in azione (foto di repertorio)

Pomarance (Pisa), 10 agosto 2020 -  La serenità di una serata di mezza estate in famiglia è stata rovinata da un incidente domestico. Un incidente banale che avrebbe potuto però trasformarsi in tragedia, soprattutto considerata la tenerissima età della sua protagonista. Una bambina di un anno che è scivolata sulle scale di un appartamento, capitolando per una decina di gradini. Uno spavento terribile a cui è seguita una notte di angoscia sulla quale, forse già tra una manciata di ore, potrebbe essere scritta la parola "lieto fine". La piccola, infatti, è sotto osservazione all’Obi dell’ospedale Meyer di Firenze dove operano strenuamente gli angeli custodi dei bambini di tutta Italia. Le sue condizioni, dopo l’allarme iniziale, non sembrano preoccupare i sanitari.
 

Il fatto. Sono da poco passate le 21 di sabato. Una famigliola, di origine torinese, si trova nel cuore della Valle del Cecina nell’incantevole campagna di Poggio ai Monti, uno spicchio di paradiso verde che si incunea tra i centri abitati di Montecastelli Pisano e San Dalmazio. La serata scorre tranquilla tra le risate che soltanto i neonati sanno strappare. La piccolina, vivace e curiosa come natura vuole, si muove ed esplora l’ambiente circostante che ai suoi occhi nasconde meraviglie ad ogni angolo. Poi qualcosa rompe l’incanto. Per ragioni al momento difficili da spiegare e molto probabilmente banali, la bambina scivola lungo le scale "volando" per – si apprende – una decina di gradini circa. Nessuna ferita apparente. Alla caduta segue un pianto disperato, che suona di buon auspicio in casi del genere. I genitori allertano il 118 che decide di inviare l’elisoccorso sul posto. L’atterraggio d’emergenza tra i boschi di Castelnuovo e il trasporto in codice rosso. La neonata è cosciente ma dolorante. La sua reattività incoraggia i medici che decidono comunque un trasferimento rapido al Meyer di Firenze. Esclusi traumi gravi, la scelta più saggia in via precauzionale: trattenerla per effettuare accertamenti più approfonditi e osservare la reazione del suo corpicino. Il cuore di mamma e papà si ferma per lo spavento. Ma dopo una nottata infinita, il responso che fa scongiurare il pericolo di vita. Si può ricominciare a respirare.

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