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"Enrico, creiamo il Pd femminista. Fondamentali le pari opportunità"

Le donne dem toscane scrivono al segretario Letta: "Basta col partito piegato a logiche interne"

Una manifestazione delle donne Pd

Firenze, 22 marzo 2021 - La Conferenza delle donne democratiche della Toscana scrive al neo segretario del Pd Enrico Letta. «Noi ci siamo, cambiano insieme il partito. Rendiamolo più femminista, ambientalista, progressista, di prossimità». «Hai ragione quando dici che il nostro partito ha un problema con le donne. E, come ben sai, non si tratta solo di un problema formale ma sostanziale, che ogni volta mette in crisi la nostra credibilità politica» scrivono le donne dem.

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In Toscana, il nuovo corso della Conferenza delle donne democratiche è iniziato nel febbraio del 2020. «Pur avendo poco più di dodici mesi di vita, ci siamo rese conto che la nostra azione talvolta si è dovuta letteralmente sostituire a quella del partito, ormai piegato a logiche interne che nulla hanno a che vedere con il Paese reale». La Conferenza ricorda il peso della pandemia e la crisi del lavoro che colpisce fortemente le donne. «Nella nostra regione, abbiamo cercato di dare un contributo, avviando percorsi di condivisione e di comunicazione tra cui: Radio FemminilePlurale, la nostra radio web; i tavoli di lavoro che hanno messo in moto una riflessione programmatica fino al Manifesto delle dem toscane; i confronti costanti con le parlamentari e amministratrici. Tutto ciò fatto anche con gli uomini, consapevoli che solo contaminado il partito sulle questioni di genere è possibile il cambiamento». La strada verso una piena assunzione dei temi femminili «sembra essere ancora troppo lunga».

Il Pd «ha estrema necessità di ritrovare energia sui temi di genere, includendo e non marginalizzando, aprendo e non confinando, dando risposte e smettendo di generare diseguaglianze, come accaduto nel recente passato con la nomina dei tre ministri uomini». Ecco perché «abbiamo accolto con vero entusiasmo la tua intenzione di avere due donne alla guida dei nostri gruppi parlamentari e l’idea di attivare un percorso di formazione, di una “Università della politica”». E il messaggio chiaro: «Ripartiamo anche da qua, da noi, dalle donne. Facciamo in modo che le pari opportunità non siano solo un tema tra i tanti, ma si trasformino in una questione orizzontale». La Conferenza lancia la sfida: «Le donne nel partito esistono e lavorano affinché le donne nella società possano essere più libere, in ogni ambito».