Italia Viva lontana da Pd e alleati. “Per molti siamo indesiderati. Noi puntiamo prima ai programmi”

Centrosinistra, il coordinatore del partito renziano Nicola Danti rimanda al mittente l’appello di Giani. Dall’aumento delle tasse regionali alle multe, Iv all’attacco. “Il governatore si ricordi dei nostri voti preziosi”

Nicola Danti
Nicola Danti

Firenze, 2 febbraio 2024 – Per ora le porte restano chiuse. Italia Viva, raccolto l’invito di Giani alla casa comune del centrosinistra, rimanda tutto ad un tavolo con la segreteria del Pd. Il dente è ancora avvelenato con Nardella e con chi nella attuale coalizione "vede Iv come forza indesiderata". Nicola Danti, europarlamentare e coordinatore toscano del partito renziano, non fa un passo in avanti ma neanche di lato per aprire uno spiraglio. Intanto Iv deve pensare anche ad altri problemi interni: a Prato è stato sfiduciato dal partito un assessore (Sbolgi), mentre ad Empoli un esponente (Campinoti) ha scelto la strada autonoma verso le elezioni, semmai con l’appoggio del centrodestra.

Danti, ha letto l’intervista di Giani sul prossimo voto amministrativo?

"Certamente e ho apprezzato lo spirito pacificatore del presidente che inviterei tuttavia a lasciare queste vicende alla segretaria del suo partito per concentrarsi sul suo ruolo di amministratore. Per quanto ci riguarda attendiamo da tempo delle risposte e vogliamo capire se la deprecabile decisione di alzare le tasse ai toscani sia solo uno spiacevole episodio e si stia già lavorando affinché non si ripeta".

È chiaro l’appello a Italia Viva a fare parte della coalizione di centrosinistra a Firenze. Come risponde?

"Che Giani sa perfettamente come ci comportiamo: a noi interessano programmi e obiettivi. Per Firenze, come per ogni altra competizione elettorale, per noi vale ciò che è servito perché sostenessimo proprio Giani alla presidenza della Regione. Non entreremo mai a far parte di una coalizione senza prima aver discusso di cosa si voglia proporre agli elettori. Insomma ci interessano i temi, non le alchimie di qualche novello stratega che aspiri ad essere il Machiavelli del terzo millennio".

Giani sottolinea che la candidata sindaco Funaro del Pd e la vostra candidata sindaco Saccardi hanno valori in comune e ampia condivisione di obiettivi e temi. Come dire siano alleate, non concorrenti e avversarie...

"Vero. Ma Sara è in compagnia di tante persone che rappresentano forze politiche diverse e tutte le anime del suo partito. Mi risulta che tra loro Italia Viva sia ancora considerata una forza indesiderata. Forse Giani, una volta sistemate le cose in Regione, potrebbe chiedere di sedersi a uno di quegli affollatissimi tavoli".

Sembra che Italia Viva abbia un conto aperto con Nardella più che con il Pd. Non crede?

"Credo che Italia Viva abbia un conto aperto con le scelte sbagliate che Nardella ha fatto nel suo ultimo periodo di governo: dalle multe alla vicenda dello stadio. Forse perché distratto da vicende poco collegate alla realtà di Firenze".

Colloqui, trattative, incontri tra IV e il Pd ci sono stati, sembrava che la quadra fosse stata trovata... Invece che succede? Prospettive immediate?

"È molto semplice, noi siamo sempre i soliti e diciamo sempre le stesse cose. Se il Pd vuole interloquire con noi sa dove trovarci e di cosa dobbiamo parlare".

Non temete, non trovando un accordo all’interno del centrosinistra, di fare il gioco del centrodestra? E di provocare ripercussioni nella maggioranza che regge la giunta Giani?

"Noi vogliamo operare nell’interesse dei cittadini e per questo difendiamo le scelte che riteniamo giuste. Lo sa bene Giani che, proprio grazie ai nostri voti, ha evitato qualche scivolone in consiglio regionale dove alcuni elementi del Pd non avevano apprezzato alcune decisioni del governatore".