Firenze, 29 luglio 2021 - Un’estate difficilissima sulle strade toscane. L’assessore regionale Stefano Baccelli non ha potuto fare a meno di evidenziare uno scenario tutto in salita sulle principali direttrici nella comunicazione al consiglio toscano mentre il presidente della Toscana Eugenio Giani ha rilanciato il progetto pedaggio per la Fi-Pi-Li «non a carico dei residenti e pendolari» ma per i portafogli di camion  e tir che prediligono quella direttrice rispetto all’A11 per raggiungere la costa dal centro regione e viceversa. 

E non sono mancate le accuse della Regione verso la Città metropolitana di Firenze che gestisce la Fi-Pi-Li mentre le opposizioni (Fratelli d’Italia e Forza Italia) criticano sullo spreco di soldi e puntano il dito sulle inefficienze storiche. Baccelli descrive così la Fi-Pi-Li: «Traffico tipo autostradale anche superiore a 50mila veicoli al giorno. Il transito dei mezzi pesanti, anche a causa dell’assenza di pedaggio costituisce, la prima causa di degrado». 
Sui lavori post frana all’altezza di Ginestra fiorentina e sui soldi (oltre 4 milioni dati alla Metrocittà): «Le tempistiche di attuazione hanno rilevato ritardi attuativi ed ad oggi non tutte le risorse sono state rendicontate». E inoltre «criticità di carattere manutentivo» interessano la statale Siena-Grosseto mentre la Regione ha fatto pressione su Roma per i lavori dell'Anas per la Firenze-Siena. 

Stella (Forza Italia) tuona: «Sulla Fi-Pi-Li spesi 43 milioni negli ultimi tre anni». E Torselli (Fratelli d’Italia): «Sarà un’estate infernale per la Fi-Pi-Li. Baccelli è stato chiaro: i lavori non termineranno prima del 21 settembre». Giani e Baccelli confidano in Toscana strade, la spa che la prenderà in gestione. Prima o poi. 

Toscana Strade, la società appunto che la Regione Toscana vuole creare, «dovrà avere risorse sufficienti» per gestire la Sgc  Firenze-Pisa-Livorno, e per questo potrà essere introdotto un pedaggio, «non per i cittadini residenti, ma per i tir che la percorrono solo perché gratuita, certamente sì» spiega in consiglio regionale  Giani. «In questo contesto so che sto dicendo qualcosa di impopolare per gli autotrasportatori, ma cercherò di spiegare loro che questo è per loro funzionale ad avere una strada più sicura», ha aggiunto Giani, sottolineando che i flussi di traffico della Fi-Pi-Li «impongono un nuovo assetto dell'arteria prevedendo di fare manutenzione ordinaria costante, la manutenzione straordinaria quando serve e con progetti oculati e di fare investimenti per realizzare la corsia di emergenza o la terza corsia laddove gli spazi lo consentano». La Fi-Pi-Li, ha ricordato il governatore, era stata affidata alla gestione delle tre Province interessate, «ma le Province, che pure hanno incassato i soldi delle multe fatte con gli autovelox, non hanno garantito una manutenzione completa. Ma del resto non è compito di enti locali come quelli gestire una strada di questa complessità, né in caso di straordinarietà quegli enti possono agire in fretta».

Si accende il dibattito e il capogruppo di Fratelli d'Italia, Francesco Torselli attacca: “Sarà un’estate infernale quella dei cittadini che devono utilizzare la Fi-Pi-Li. L’assessore Baccelli è stato chiaro: i lavori non termineranno prima del 21 settembre. Ma è la garanzia data da Nardella alla Regione e sappiamo bene quanto valgono le promesse del presidente della Città metropolitana. Per non parlare dell’Autopalio e della Siena-Grosseto, dove sono stati aperti ora cantieri che dureranno otto mesi. Intanto è rimandata al prossimo anno la costituzione di Toscana Strade, la società in house che andrà a gestire la manutenzione della superstrada che collega Firenze alla costa. Non dimentichiamoci che la manutenzione della Fi-Pi-Li e dell’80% delle strade fiorentine è ancora in mano ad Avr, società sottoposta ad amministrazione giudiziaria. E’ inaccettabile che i toscani siano costretti ad avere infrastrutture del terzo mondo per incapacità decisionale della sinistra”.

Riflettori puntati anche da Forza Italia. il capogruppo Marco Stella ricorda il tesorone investito sulla Fi-Pi-Li. "Gli enti locali hanno speso a vario titolo 43.598.000 euro di soldi pubblici per i lavori sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno, solo negli ultimi tre anni. Questo non ha cambiato lo stato delle cose, dal maggio 2019 i lavori lungo l'arteria stradale proseguono e così le code e i disagi per residenti, pendolari e turisti. Vorremmo sapere dalla Regione Toscana e dalla Città metropolitana di chi sono le responsabilità di questo spreco inaudito di denaro dei cittadini". "Dopo che noi lo chiedevamo da almeno due mesi, la Città Metropolitana ha disposto i lavori d'urgenza sulla Firenze-Pisa-Livorno - ricorda Stella - ma sono state perse settimane preziose, e ci chiediamo il perché. Comunque, una volta predisposti i nuovi cantieri, chiediamo che la Città Metropolitana e la Regione Toscana attivino un organismo di monitoraggio dei lavori, in cui siano presenti anche esponenti delle forze politiche di minoranza e rappresentanti dei comitati dei cittadini e delle categorie economiche dell'area attraversata dalla Fi-Pi-Li. Pretendiamo che i lavori si svolgano su più turni, 24 ore su 24, in modo da ridurre i tempi e quindi i disagi per gli utenti della superstrada".