Vivarelli Colonna
Vivarelli Colonna

Grosseto, 28 settembre 2021 - Vivarelli Colonna punta, con piglio deciso, ad essere riconfermato sindaco di Grosseto già al primo turno. E’ l’obiettivo dichiarato del centrodestra del capoluogo maremmano, che spera che la pratica "sindaco" si possa concludere già con il voto del 3 e 4 ottobre, senza l’appendice del ballottaggio. Di pensiero opposto, ovviamente, tutte le altre forze in campo: sono sette le formazioni, con un proprio candidato sindaco, che si oppongono alla riconferma del primo cittadino uscente.

E proprio la presenza massiccia di tanti candidati-sindaco, tutti, a parte qualche eccezione, con un certo seguito, fa sperare gli avversari di Vivarelli Colonna, che invece la partita abbia i suoi bravi tempi supplementari. Un centrodestra che, con in testa l’obiettivo della vittoria al primo turno, arriva alle urne quanto mai compatto e coeso in termini di coalizione. Né scissioni all’interno dell’alleanza, che nel 2016 portò al successo Vivarelli Colonna, né tanto meno liste messe su in quattro e quattr’otto da qualche alleato deluso o scontento. Piuttosto qualche malumore, e qualche ansia da prestazione, interna ai partiti stessi, scaturita essenzialmente da un rigoroso rispetto, questa volta, delle quote rosa in un’eventuale giunta Vivarelli Colonna bis.

In questo senso emblematico è il caso della Lega, che, tra l’altro, paga, come nel resto dell’Italia, il fatto che Salvini, voglia essere un leader di lotta e di governo. A fronte di ciò c’è invece Fratelli d’Italia che viaggia con il vento in poppa e che punta non solo a essere il primo partito del centrodestra ma addirittura della città. In questo caso sarebbe difficile negare al partito di Giorgia Meloni il vicesindaco, che, fino a qualche mese fa, tutti davano in quota Lega.

A questo si somma il fatto che su nove assessori quattro dovranno essere donna, e questo complica la possibilità per la Lega che i due assessori uscenti (Cerboni e Megale) possano essere riconfermati entrambi in giunta. Se poi si aggiunge che tali aspirazioni, all’interno del Caroccio, sono condivise da almeno un altro paio di esponenti del partito, allora si comprende l’ansia che si respira tra i candidati leghisti. E, forse, proprio per evitare che qualcuno pensasse che il suo tesoretto di preferenze finisse a questo o a quel candidato, che il deputato e commissario regionale della Lega, Mario Lolini, ha deciso di candidarsi lui stesso al Consiglio comunale di Grosseto.

Insomma nel centrodestra diventa fondamentale vincere al primo turno per poi affrontare con la tranquillità del vincente, il rebus della giunta, che potrebbe avere le caratteristiche del rompicapo. Ecco che la battuta con cui Giorgia Meloni, ieri sera a Grosseto in piazza Dante, ha strappato il primo applauso, assume un significato particolare. "Quest’uomo – ha detto Meloni riferendosi a Vivarelli Colonna – è stanco, fatelo vincere al primo turno, così prima si riposa un po’ e poi puoi tornare ad amministrare ottimamente come ha fatto in questi cinque anni".

E se la presenza di tanti candidati sembra essere una delle armi a disposizione per "strappare" il ballottaggio, il più accreditato ad andarci con Vivarelli Colonna è Leonardo Culicchi, sostenuto dall’alleanza Pd-M5S e cespugli della sinistra. Quello di Grosseto è stato uno dei primi laboratori dell’alleanza giallorossa. E’ vero che i pentastellati hanno perso una loro componente, che sotto il segno della civicità corre da sola, ma proprio per questo sarà interessante vedere gli esiti di questa alleanza nuova di zecca per la Maremma.