Vicofaro (Pistoia), 3 agosto 2018 - "A Vicofaro ci sono stati degli spari! Due giovani italiani al grido "negri di m..." hanno sparato uno o due colpi di arma da fuoco in direzione di uno dei nostri ragazzi migranti che fortunatamente è rimasto illeso. Sono in corso le indagini, per il momento non so dirvi altro".

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Così, con un post sulla sua pagina Facebook alle due di notte, don Massimo Biancalani dà la notizia del grave episodio di intolleranza e di violenza che, per fortuna, non ha avuto conseguenze ancor più gravi. Il parroco di Vicofaro, più volte al centro delle polemiche e di attacchi per il suo impegno e la sua scelta di accoglienza di un gruppo di migranti, denuncia questo inquietante episodio mentre si trova nella questura di Pistoia per denunciare formalmente l'accaduto.

"Il ragazzo ha raccontato di essere andato a correre come ogni sera _ riferisce Ebrima Makalov, che funge da interprete nel centro di accoglienza_ e di essere stato offeso da due ragazzi in bicicletta. Lui ha continuato a correre, poi i due ragazzi sono tornati e lui ha sentito uno sparo".

Poi, è lo stesso ragazzo, Buba, un gambiano 23enne, a raccontare: "Erano ragazzini, non so se qualcuno li ha mandati, ma certo quello che è successo è pazzesco"

"Anche in Toscana la caccia al nero", commenta, sempre su Facebook, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi che fa sapere di essere venuto a conoscenza di quanto accaduto grazie all'ex presidente della Toscana, Vannino Chiti, che gli ha inoltrato il messaggio del parroco di Vicofaro.

"Ora - aggiunge Rossi - ci aspettiamo parole inequivocabili di condanna dal ministro dell'Interno Matteo Salvini e dai rappresentanti del governo 5Stelle-Lega. Cos'altro deve accadere per capire che siamo dentro una pericolosissima spirale di razzismo e violenza?"