Tardelli sarà vescovo di Pescia. La nomina da Papa Francesco: doppio incarico da dicembre: "Il vostro sostegno prezioso"

Il monsignore continuerà a portare avanti anche la sua attività alla guida di Pistoia. L’omologo Filippini in pensione per raggiunti limiti di età. Ecco tutte le anticipazioni.

Tardelli sarà vescovo di Pescia. La nomina da Papa Francesco: doppio incarico da dicembre: "Il vostro sostegno prezioso"

Tardelli sarà vescovo di Pescia. La nomina da Papa Francesco: doppio incarico da dicembre: "Il vostro sostegno prezioso"

Monsignor Fausto Tardelli è stato chiamato dal Santo Padre a guidare anche la Diocesi di Pescia, oltre a quella di Pistoia, della quale è vescovo da nove anni. Le Diocesi di Pistoia e Pescia saranno unite "in persona episcopi": una procedura pontificia che tiene a precisare come l’unione andrà a lasciare inalterate tutta una serie di strutture - seminari, cattedrali, uffici di curia. Una formula, insomma, che garantisce alla Diocesi pesciatina che non sarà né soppressa né sminuita nel suo valore, ma che a guidare entrambe ci sarà un unico pastore. La notizia ufficiale è stata data nel corso di una breve cerimonia che si è svolta ieri mattina nel palazzo vescovile di Pistoia, dove il cancelliere don Roberto Breschi, ha letto la comunicazione del Nunzio apostolico, cardinale Emil Paul Tscherrig, inviata al vescovo Tardelli lo scorso 10 ottobre.

"Sono lieto di comunicarle – scrive il Nunzio apostolico al vescovo Tardelli – che il Santo Padre Francesco ha nominato l’eccellenza vostra nuovo vescovo di Pescia, unendo la sede di Pistoia e quella di Pescia in persona episcopi. Mi è doveroso ricordarle che questa notizia deve rimanere ’sub peculiari secreto pontificio’ fino al momento in cui verrà resa, di comune intesa, di dominio pubblico, sabato 14 ottobre prossimo". Alla lettura della comunicazione ufficiale erano stati invitati ieri i presbiteri, i diaconi, i religiosi, le religiose, il consiglio pastorale, la segreteria del sinodo, gli uffici di curia, il consilium mulierum e i seminaristi, della Diocesi di Pistoia, "per un’importante comunicazione ecclesiale", senza ovviamente fare riferimento all’argomento. Successivamente l’invito era stato esteso anche a Pescia, che oltre al territorio della Valdinievole, amministra spiritualmente anche alcune parrocchie della provincia di Lucca, situate nei comuni Montecarlo e Altopascio. Ieri però il vescovo della città dei fiori, Roberto Filippini, non era presente.

L’ingresso ufficiale del vescovo Tardelli a Pescia dovrebbe avvenire poco prima di Natale, in concomitanza con il collocamento in pensione, per raggiunti limiti di età, del vescovo Filippini. "Carissimi presbiteri e diaconi, religiosi, religiose e fedeli tutti della diocesi pistoiese – questo l’annuncio di monsignor Tardelli –, vi comunico una novità che coinvolge me in prima persona ma sicuramente anche tutti voi. Il Santo Padre Francesco mi ha nominato vescovo di Pescia, chiedendomi di diventare a tutti gli effetti il pastore di quella Chiesa sorella, mantenendo però nello stesso tempo il servizio alla Diocesi di Pistoia. Quindi d’ora innanzi sono vescovo di Pistoia e vescovo di Pescia – ha proseguito Tardelli –. Mi sono reso disponibile alla richiesta del Papa perché questa disponibilità racconta la storia di tutta la mia vita, nonostante i miei numerosi limiti: non saprei fare altrimenti".

Il vescovo Tardelli ha poi sottolineato che "la decisione del Santo Padre porta sulle mie spalle indubbiamente un carico nuovo quando, tra l’altro, l’età si comincia a far sentire. Confido però nella certezza di fare la volontà del Signore e non la mia". Monsignor Tardelli ha anche detto che "mi conforta anche il fatto - come i semplici, credo ai piccoli segnali della Provvidenza - che la prima comunicazione di questa eventualità e poi la comunicazione definitiva mi sono giunte, l’una mentre ero a Lourdes durante la messa internazionale e l’altra, il giorno della Madonna del Rosario. Insieme a un po’ più di pazienza – sono ancora parole di monsignor Tardelli – vi chiedo anche un maggiore impegno carico di responsabilità. La vita della Diocesi di Pistoia non deve avere a soffrire da questa novità e, anzi, rimboccandosi le maniche, deve saper affrontare con animo concorde la nuova situazione, aprendosi anche, e questo sarà senz’altro un grande arricchimento, alla vita della Chiesa di Pescia".

Patrizio Ceccarelli