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22 giu 2022

Prima del rogo una svastica sulla bandiera

Forze dell’ordine al lavoro per capire se ci possa essere un nesso tra i due atti vandalici sul drappo in solidarietà dell’Ucraina

22 giu 2022
digiacomo bini
Cronaca

di Giacomo Bini

La rapida individuazione del presunto responsabile del rogo – avvenuto domenica mattina e scoperto dopo la messa delle 8 – della bandiera ucraina appesa ai cancelli della chiesa di San Giovanni Evangelista a Montale ha suscitato grande clamore in paesi e anche tra la comunità virtuale. Molti commenti sui social ispirati in generale ad un sentimento di soddisfazione per l’efficienza delle forze dell’ordine. Non è stata resa pubblica l’identità di quello che sarebbe l’autore del gesto: è noto però che non si tratta di un ragazzino, ma un uomo adulto e probabilmente una persona della zona visto che è stato fermato mentre si aggirava tranquillamente per la strada principale del centro del paese il giorno dopo il fatto.

Non è dato conoscere al momento le motivazioni che lo hanno spinto a bruciare la bandiera: gli inquirenti stanno analizzando la situazione, passando al vaglio le immagini delle telecamere che hanno ripreso i momenti e i movimenti prima dell’incendio. Il fatto che la Digos si sia fin dall’inizio occupata delle indagini, del resto, è indice della volontà da parte delle autorità inquirenti di accertare una eventuale matrice politica.

Va ricordato infatti che qualche giorno prima sulla bandiera era stata disegnata una svastica: adesso si dovrà accertare se lo sfregio della bandiera e l’appiccamento del fuoco siano stati compiuti dalla stessa persona o comunque ci sia un collegamento tra i due atti. Tra le numerose reazioni si registra anche quella politica del consigliere di centrodestra Lorenzo Bandinelli che ripropone il problema della sicurezza nel paese. "Quanto è accaduto dimostra l’efficacia delle telecamere – dice Bandinelli – noi proponiamo uno studio che individui i punti sensibili del paese in cui installare altri impianti di video-sorveglianza. In una nostra mozione di qualche tempo fa avevamo proposto telecamere anche contro le discariche abusive dei rifiuti ma ci fu risposto dalla giunta che costavano di più rispetto al servizio di rimozione dei rifiuti abbandonati. A nostro parere – aggiunge Bandinelli – servirebbe anche un servizio di ronda notturna attuato da agenti delle forze dell’ordine". La bandiera era stata messa da don Paolo fin dal primo giorno della guerra per esprimere solidarietà al popolo ucraino. L’assenza della bandiera si nota dopo che era stata esposta per più di cento giorni. Ma don Paolo Firindelli assicura che la rimetterà al suo posto. "Ho già ordinato la stoffa dei due colori – dice don Paolo – per fare una bandiera nuova, la farò cucire delle stesse dimensioni di quella precedente e la rimetterò dov’era".

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