Parterre a misura anche di disabile. I lavori per "abbattere" le barriere

A settembre la protesta dell’associazione invalidi, poi la corsa contro il tempo per la riqualificazione. L’assessore Frosini esulta: "Abbiamo ottenuto il finanziamento per la progettazione esecutiva".

Al via l’iter che porterà alla riqualificazione e superamento delle barriere architettoniche nell’area del Parterre. Il Comune ha ottenuto un finanziamento 20mila euro per la progettazione esecutiva concesso dalla Fondazione Caript, attraverso il bando “Progettiamo!“. Un finanziamento che consente di completare il percorso di riqualificazione dell’area del Parterre, dove è presente anche il Pantheon degli uomini illustri, con opere che riguardano l’area verde, la pavimentazione e il superamento delle barriere architettoniche. E’ questo l’obiettivo del Comune che, dopo la ristrutturazione dell’edificio monumentale, grazie anche a un contributo della Fondazione Caript, ha ottenuto un ulteriore finanziamento di 20.000 euro sempre, dalla Fondazione, attraverso la partecipazione al bando “Progettiamo!“. Il finanziamento permetterà di contribuire economicamente all’affidamento della progettazione esecutiva con un incarico esterno, la cui spesa complessiva è di 47.931 euro (in parte finanziata dal Comune).

Il progetto esecutivo dovrà prevedere l’abbattimento delle barriere architettoniche per accedere al Parterre e al Pantheon attraverso percorsi pedonali di collegamento al parcheggio di Porta al Borgo, con il restauro delle cancellate e della muratura che sostiene il terrapieno e realizzando sistemi di superamento del dislivello esistente idonei per l’accessibilità di tutti. "Concluso il restauro del Pantheon degli uomini illustri – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Alessandra Frosini – che ha visto il recupero dell’involucro edilizio dei suoi vani interni e della copertura dell’emiciclo, la ricostruzione del tetto e dei vani accessori sottostanti ma anche il restauro delle mura cittadine che costituiscono parte del perimetro dell’edificio, la manutenzione della facciata, il recupero e il restauro degli affreschi, si prosegue con un intervento per il superamento delle barriere architettoniche sul Parterre, un luogo che ricopre un valore identitario importante per il territorio e la comunità pistoiese".

A settembre, su La Nazione, la sezione pistoiese Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili), segnalava infatti "l’accesso al Pantheon negato alle persone con disabilità a causa delle barriere architettoniche". L’associazione lamentava, per molte persone con difficoltà a deambulare, l’impossibilità di non poter accedere alla visita del monumento, né a visite guidate o spettacoli, per la presenza di evidenti barriere architettoniche, auspicando che le loro rimostranze fossero di stimolo per chi di competenza per "provvedere a trovare qualche dignitosa soluzione".

Piera Salvi