Roberta Priore e il luogo dell'omicidio
Roberta Priore e il luogo dell'omicidio

Pistoia, 21 marzo 2019 - "Abbiamo preso un aperitivo insieme soltanto un mese fa, non è possibile, non ci credo. Non può aver fatto una cosa del genere". Una notizia che pesa come un macigno per gli amici di ‘Peppolo’, Pietro Carlo Artusi (nella foto), classe 1975, che dopo essere stato fermato dalla polizia di Milano con l’accusa di aver ucciso la sua fidanzata, Roberta Priore, ha confessato l’omicidio. Nessuno vuole credere che quel ragazzo che oggi ha 44 anni, con il quale hanno trascorso un’infanzia insieme, spensierata, possa davvero aver ucciso una donna, la sua ultima convivente.

Pietro Carlo Artusi

"Era tornato a Pistoia – ospite di un parente che abita sulle colline – dopo anni di lavoro a Milano, forse mi ha parlato di una relazione interrotta ma non ci ho dato peso. Sapevo comunque che aveva una relazione con una donna che era rimasta a Milano – racconta uno degli amici – Abbiamo preso un aperitivo al circolo di Pontelungo che lui frequentava spesso e mi ha detto che era tornato giù e stava a casa di suo zio. Sapevamo che si era fidanzato da poco e tutti sui social lo prendevano in giro, non è possibile che abbia fatto una cosa del genere".

Diversi lo ricordano come un ragazzo strano, un genio dell’informatica ma mai violento, forse un po’ ombroso ma sempre tranquillo. "Sì aveva le sue stranezze ma ci si divertiva insieme – dice ancora l’amico – Hai presente quelle persone super intelligenti? Un genio davvero mancato. Un mago del computer. Siamo cresciuti insieme, da piccoli eravamo vicini di casa. Poi lui è partito per il Nord Italia, ha vissuto in diverse città e l’ho perso di vista fino a quando, appunto, un mese fa, l’ho incontrato e mi ha detto che era tornato. Non ci posso credere che Peppolo abbia combinato una cosa del genere. E’ assurdo".

"Lo ho visto qualche settimana fa in centro – aggiunge un’altra conoscente di Artusi – francamente non sono molto meravigliata, voci in passato parlavano di problemi con le donne, di una persona insomma che alzava facilmente le navi. Era un ragazzo apparentemente tranquillo però, non credevo potesse arrivare a tanto".