Pistoia, 27 aprile 2021 - “Abbi sempre il coraggio di alzarti e ridere sempre nonostante tutto”: una testimonianza, un approccio alla vita che l’ha resa agli occhi di tutti - amici, familiari, conoscenti, docenti – un esempio da seguire, un cuore da ricordare. Passa attraverso questa frase il ricordo di Matilde Capecchi, la ‘Margherita silenziosa’ morta il 24 aprile del 2020 dopo una brutta malattia a soli 18 anni. Una frase che fa bella mostra di sé su una panchina bianca posizionata nel cortile interno del liceo Forteguerri, quella cioè che è stata la sua scuola fino all’anno scorso, donata dai genitori di Matilde, mamma Silvia e babbo Bernardo, nel corso di una toccante e raccolta cerimonia a un anno dalla scomparsa della giovane.

Il sorriso radioso di Matilde Capecchi, strappata troppo presto alla vita da un sarcoma

“È un anno che il nostro tesoro è diventato un angelo – ricordano i genitori -. Ci manca tanto. Qui a scuola Matilde ha trascorso degli anni sereni, belli con la complicità dei suoi compagni e dei suoi professori e questo non possiamo dimenticarlo. Essere qui e aver potuto lasciare un segno di lei affinché anche gli altri ragazzi possano condividere questo messaggio per noi è tanto: nell’impossibilità di avere risposte a tutto ciò che ci è successo, la cosa più bella di cui possiamo far tesoro è la vicinanza delle persone. Matilde era buona e generosa, ci teneva tanto all’unione. Quale miglior cosa allora di quella che ci permette di poter continuare a camminare insieme a lei, di farla vivere grazie a tutto questo”.