Il Campionato della Bugia edizione numero 45 non ha tradito le attese. Sul palco dominato da un monumentale Cristiano Militello – premiato ad honorem – che con i suoi striscioni ‘no sense’ ha calamitato l’attenzione del folto pubblico. Lo stesso Militello ha presieduto una giuria che ha avuto non poche difficoltà ad assegnare l’Oscar della bugia 2021 al bambino e all’adulto più bugiardi d’Italia. Partenza lanciata alle 16.30 quando gli aspiranti campioni hanno iniziato a sciorinare...

Il Campionato della Bugia edizione numero 45 non ha tradito le attese. Sul palco dominato da un monumentale Cristiano Militello – premiato ad honorem – che con i suoi striscioni ‘no sense’ ha calamitato l’attenzione del folto pubblico. Lo stesso Militello ha presieduto una giuria che ha avuto non poche difficoltà ad assegnare l’Oscar della bugia 2021 al bambino e all’adulto più bugiardi d’Italia. Partenza lanciata alle 16.30 quando gli aspiranti campioni hanno iniziato a sciorinare le loro incredibili storie, provocando l’ilarità del pubblico che non ha negato il suo consenso. Probabilmente anche Gianfranco Corsini, dalla nuvola da cui ha assistito alla manifestazione, ne sarà stato soddisfatto.

Alla fine la palma del vincitore giovane è finita nelle mani del pistoiese Pietro Becagli. A lui è andato il premio offerto dal Tirreno intitolato alla giornalista Lucia Prioreschi che ha raccontato come è riuscito a farsi portare da suo padre a a fare il bagno nel mare della Tranquillità, cioè sulla luna, e di come sia andato tutto bene anche se si è dimenticato l’ombrellone a casa. Il raccontatore più bugiardo d’Italia per il 2021 è il romano di origini abruzzesi Marco Di Stefano che ha convinto tutti spiegando perché il covid è colpa di Batman, l’uomo pipistrello, avvertendo tutti che c’è grande preoccupazione per la variante Spider man, l’uomo ragno. Ai posti d’onore della sezione adulti Morena Schisani di Caserta, Valentina Losasso di Quarrata e Gianluca Marino di Padova. Il premio per l’originalità della presentazione, dedicato al giornalista Giancarlo Zampini e offerto dal quotidiano La Nazione, è andato alle piccole Alisa e Isabelle Mottola, 7 e 9 anni. Le tre lauree honoris causa sono state attribuite a Federico Pagliai, scrittore, guida ambientale e camminatore, Daniele Menarini, condirettore della rivista Correre e, premio alla carriera, il pistoiese Renzo Corsini, dirigente del gruppo giovanile di calcio Avanguardia e presidente dell’Anpi di Pistoia. Il premio alla generosità istituito per ricordare l’Accademica Annalisa Mannelli, recentemente scomparsa, è andato a Cinzia Sebastiano presidentessa della Pro Loco Alta Valle del Reno. Conclusione con Emiliano Buttaroni, comico, attore e direttore artistico del Campionato, che ha messo in scena "La panchina di Gianco". L’appuntamento ora è per l’ultima sessione di bugie, quella cinematografica, le cui iscrizioni si chiuderanno il 21 settembre.

Andrea Nannini