Lollobrigida con i vivaisti: "Baluardo per l’ambiente e cuore dell’economia"

Il ministro dell’agricoltura ieri in città per "ascoltare le richieste del settore". Netta la posizione sugli agrofarmaci: ridurli senza ridurre la produzione.

Lollobrigida con i vivaisti: "Baluardo per l’ambiente e cuore dell’economia"
Lollobrigida con i vivaisti: "Baluardo per l’ambiente e cuore dell’economia"

di Giacomo Bini

Il vivaismo pistoiese baluardo dell’ambiente oltre che "un faro a livello internazionale". Il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida è stato prodigo di riconoscimenti verso il settore vivaistico pistoiese: "ogni vivaio "come una tavolozza di colori, da cui attingere per dipingere ciò che è bello in Italia e nel resto del mondo". Il ministro ha incontrato vivaisti e associazioni di categoria dell’agricoltura e del vivaismo pistoiese nella sala del Palazzo dei Vescovi al margine del convegno organizzato dal gruppo Ecr (Conservatori e riformisti europei) su “Primi ecologisti, il ruolo di agricoltori, allevatori e pescatori nel rapporto tra natura e sviluppo“. "Sono qui per ascoltare", ha detto il ministro lasciando per primi la parola ai rappresentanti delle categorie presenti. Il presidente del Distretto vivaistico ornamentale pistoiese Francesco Ferrini ha rivendicato il ruolo non solo economico ma anche ambientale del settore, anche in occasione della recente alluvione. "I vivai hanno fatto da cassa di espansione – ha detto Ferrini – subendo milioni di euro di danni, ma hanno salvato il territorio". "Molti vivai hanno salvato la zona da rischi maggiori – ha ribadito Francesco Ciarrocchi direttore di Coldiretti Pistoia –, ma ora c’è bisogno di un cambio di mentalità perché il cambiamento climatico c’è già e c’è bisogno di investimenti".

Sul ruolo essenziale dell’agricoltura nella tutela del territorio ha insistito molto il ministro Lollobrigida: "Si è a lungo pensato anche in Europa che l’agricoltura fosse nemica dell’ambiente – ha detto – invece dove non c’è agricoltura e quindi manutenzione del territorio viene giù tutto, è del tutto strampalata l’idea di un ripristino della natura in quanto tale, come diceva Emilio Sereni la natura scolpita dagli agricoltori". Molto netta la posizione del ministro sugli agrofarmaci. "Vogliamo ridurli – ha sostenuto –, ma senza ridurre la produzione e con pragmatismo, affidandosi alla tecnologia e alla ricerca, perché se si riduce la produzione nostra si favorisce quella di altri Paesi che usano agrofarmaci con meno regole e si rischia di far chiudere le aziende producendo così un danno ancora peggiore all’ambiente".

Il presidente del distretto vivaistico ornamentale pistoiese Ferrini ha ricordato che a Pistoia sta per nascere il laboratorio di autocontrollo sui fitofarmaci e l’impegno delle aziende vivastiche per l’ecosostenibilità, l’economia circolare, anche nel riciclaggio dei vasi di plastica e i progetti di educazione nelle scuole. Tante le aspettative dei vivaisti nei riguardi del Governo. Il presidente di Confagricoltura Luca Magazzini ha evidenziato la necessità di supporti agli investimenti, l’attesa sul piano dei distretti e l’esigenza di ridare vita alla 4.0. "Noi cerchiamo di stare sul mercato – ha detto Magazzini – vi aspettiamo un accompagnamento". Le attese riguardano anche la diplomazia, come ha fatto notare Ciarrocchi, per combattere "false notizie" sui prodotti pistoiesi e barriere commerciali di vario tipo nel rapporto con l’estero. Sandro Orlandini presidente della Confederazione italiana agricoltori Toscana Centro ha evidenziato il clima di dialogo tra le associazioni di categoria e il Governo in particolare col sottosegretario Patrizio La Pietra, che ha affiancato il ministro nell’incontro con gli operatori del settore. "Sono onorato – ha detto Lollobrigida – di aver portato in consiglio dei ministri la legge sul florovivaismo predisposta da La Pietra". "Il nostro obiettivo è sempre stato costruire insieme a voi la legge quadro sul florovivasimo – ha detto il sottosegretario La Pietra – per portarla a casa abbiamo preparato un disegno di legge delega al governo che ora è alla camera dei deputati". "Pistoia è un’ossatura portante del settore agricolo nazionale – ha concluso il ministro – e noi lo sosterremo in tutte le sue diverse specificità".