Don Massimo Biancalani
Don Massimo Biancalani

Pistoia, 5 dicembre 2018 - "Esprimiamo vicinanza ad una realtà che si distingue come esempio di accoglienza dei nostri fratelli e sorelle migranti. Papa Francesco ha voluto condividere con la Sezione migranti e rifugiati del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, la lettera che le ha consegnato". Il Vaticano e Papa Francesco a sostegno del progetto di accoglienza migranti realizzato a Vicofaro. E’ arrivata quella che era attesa da tempo da don Massimo Biancalani. E’ la risposta alla lettera appello consegnata a settembre dallo stesso don Massimo al Papa in occasione della giornata mondiale del migrante. Direttamente a firma di uno dei referenti del dicastero per i diritti dei migranti, dicastero voluto proprio dal Papa appena eletto, la missiva arrivata in parrocchia spiega a chiare lettere che il pontefice e la conferenza episcopale italiana, si stanno interessando del caso Vicofaro.

“E’ una bellissima lettera quella che ci è stata inviata e una risposta concreta che il mondo cattolico ci sostiene in questa missione – spiega don Massimo – Ho messo a conoscenza della lettera anche il nostro Vescovo, spero che su indirizzo del Papa a questo punto, anche la diocesi pistoiese non ci lasci più isolati a combattere le nostre battaglie”.
Nella lettera al Papa, don Massimo spiegava come le istituzioni locali pistoiesi avessero intrapreso una serie di controlli nei centri di accoglienza “adducendo motivi di sicurezza”. Non solo, veniva sottolineato il clima di odio nei confronti dell’esperienza Vicofaro anche da quel mondo che si professa cattolico. Dal Vaticano invece hanno voluto “ringraziare” don Massimo e le comunità di Vicofaro e Ramini “per l’instancabile impegno e l’attivo contributo a contrapporre la cultura dell’incontro a quella dell’indifferenza e dello scarto”.

L’invito del Vaticano è quello di proseguire in questo progetto con il sostegno, per competenza, della Conferenza episcopale italiana. Viene chiesto a don Massimo di inviare al Pontefice anche continui aggiornamenti sull’esperienza pistoiese. “Spero che ora, che il Papa ha mostrato sostegno e vicinanza al nostro progetto anche la comunità cattolica pistoiese torni a dialogare con noi, a sostenerci – commenta don Biancalani - Credo che il Vescovo sia il primo in questo momento che può aiutarci soprattutto per le tante spese che stiamo affrontando per mettere a norma la parrocchia. Ci sentiamo isolati in città mentre siamo invitati nel resto della Toscana per portare la nostra esperienza. Voglio che si sappia che Papa Francesco è con noi, con i migranti di Vicofaro e Ramini”.

Michela Monti