La sofferenza dell’emigrazione dall’Africa raccontata nei dipinti di Ebrima Danso

La mostra di Ebrima Danso alla Fondazione Vivarelli racconta il suo viaggio dall'Africa all'Europa attraverso dipinti e disegni, esplorando la sofferenza e la speranza dei migranti. La mostra è aperta fino al 17 febbraio.

Sofferenza e speranza, ciò che anima chi affida la sua vita al mare e alla fortuna in cerca di opportunità. Sono racconti lontani (eppure vicinissimi) quelli proposti dal giovane artista Ebrima Danso protagonista di una mostra di disegni e dipinti aperta alla Fondazione Vivarelli, a Villa Stonorov. La storia è quella di Ebrima stesso che ha attraversato diverse nazioni africane in cerca di stabilità per sostenere la sua famiglia, giungendo infine a Vicofaro. La sua passione per la pittura si è trasformata in una serie di dipinti e disegni che narrano il suo viaggio con una forza espressiva unica. La sensibilità artistica di Ebrima ci avvicina alle storie di corpi sofferenti, seguendo un percorso che inizia nei luoghi di origine in Gambia, da dove nel 2016 parte in cerca di fortuna, e arriva in Europa passando per Lampedusa. Vibo Valentia è la sua prima casa. Qui impara l’Italiano, inizia a lavorare non senza doversi scontrare contro la piaga dello sfruttamento. Poi l’arrivo a Pistoia dove la passione per la pittura ha trovato l’incoraggiamento di don Massimo Biancalani. Il segno di Ebrima conduce chi guarda dentro la realtà dell’emigrazione, fa sprofondare nelle sue tragedie. "Con una parola bellissima Ebrima ha definito ‘missione di amore’ la sua ricerca artistica – dice Mauro Matteucci presentando la mostra –. Ci insegna a condividere valori e impegno per reagire alla comune mancanza di futuro con la consapevolezza che, in un mondo che va a rotoli e dentro un presente che sembra affogare in un mare di indifferenza, serve compiere azioni concrete e indicare segni per costruire un mondo migliore". La mostra resterà aperta fino al 17 febbraio dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13.

l.m.