Un momento della presentazione dell’iniziativa «Dai un senso alla vita: rispettala!», giunta alla 14ª edizione
Un momento della presentazione dell’iniziativa «Dai un senso alla vita: rispettala!», giunta alla 14ª edizione
di Patrizio Ceccarelli Gli effetti della pandemia sui giovani, dal punto di vista delle relazioni sociali e dei cambiamenti imposti dalla chiusura di scuole, palestre e luoghi di aggregazione. È il tema della XIV edizione di “Dai un senso alla vita: rispettala!“, l’iniziativa ideata dal Laboratorio toscano Ans (Associazione nazionale sociologi), che da 14 anni coinvolge gli studenti pistoiesi in una serie di riflessioni sulla contemporaneità e sulle problematiche giovanili. Quest’anno il...

di Patrizio Ceccarelli

Gli effetti della pandemia sui giovani, dal punto di vista delle relazioni sociali e dei cambiamenti imposti dalla chiusura di scuole, palestre e luoghi di aggregazione. È il tema della XIV edizione di “Dai un senso alla vita: rispettala!“, l’iniziativa ideata dal Laboratorio toscano Ans (Associazione nazionale sociologi), che da 14 anni coinvolge gli studenti pistoiesi in una serie di riflessioni sulla contemporaneità e sulle problematiche giovanili. Quest’anno il tema della manifestazione, “Ripartiamo: uguali o diversi?“, che si snoderà in vari appuntamenti da qui all’undici maggio, riguarda gli effetti individuali e sociali prodotti dalla pandemia, in particolare sui giovani "che – sottolinea il sociologo Giuliano Bruni, presidente del Dipartimento regione Toscana Ans – nell’ultimo anno sono stati costretti a reinventarsi e a ridefinire i rapporti interpersonali".

"I ragazzi soffrono moltissimo per questa chiusura forzata e per la mancata presenza a scuola – sottolinea Elisabetta Pastacaldi, preside del liceo artistico Petrocchi di Pistoia, partner del progetto insieme al liceo scientifico Salutati di Montecatini –, perché la vituperata scuola, quando manca lascia un vuoto enorme, che credo gli studenti sapranno sicuramente esprimere nei loro elaborati". La preoccupazione è tanta. "Quella dei giovani – aggiunge il sindaco Alessandro Tomasi – è la generazione che ha sofferto di più. Gli effetti sono chiari a tutti, c’è un aumento di ragazzi che si rivolgono agli psicologi e ci sono famiglie completamente disorientate. Credo che tutte le politiche delle istituzioni nei prossimi anni debbano essere rivolte a loro". In programma incontri a distanza, un questionario per gli studenti e due concorsi: multimediale e letterario. I risultati del questionario saranno analizzati e pubblicati su “Società e Comunicazione“, rivista di sociologia e scienze umane. Gli elaborati saranno valutati da una giuria tecnica e da una giuria popolare che potrà esprimere il proprio voto online (dal 10 al 28 aprile). Per ciascun concorso verranno premiati i primi tre classificati. Per quanto riguarda il concorso letterario, l’elaborato primo classificato sarà pubblicato sulle pagine locali de La Nazione. Inoltre, i migliori lavori saranno pubblicati in uno speciale della rivista di sociologia ‘Società e Comunicazione’. Sono previsti inoltre talk show sull’emittente Tvl con il coinvolgimento dei ragazzi e la messa in onda di video prodotti dagli stessi studenti.