Don Massimo Biancalani (al centro)
Don Massimo Biancalani (al centro)

Pistoia, 29 agosto 2017 - Inizia a calare l’attenzione su il «caso Vicofaro» dopo la messa di domenica mattina. Don Biancalani ieri ha ricevuto la chiamata di solidarietà del presidente di Libera don Luigi Ciotti e ha confermato la sua intenzione di portare il secondo gruppo di migranti nel weekend in piscina e di documentare il tutto.

Il sindaco Alessandro Tomasi ha risposto attraverso un videomessaggi sulla sua pagina Facebook a quanti avevano criticato la sua assenza domenica alla messa.

«Mi scuso – spiega – se non ho dato modo di alimentare la vergognosa provocazione di Forza Nuova, la strumentalizzazione di una parte del Pd e in particolare mi scuso con i senatori del Piemonte (il riferimento a Vannino Chiti è fin troppo evidente, ndr) che sono tornati a occuparsi della nostra città. Ma i cittadini mi hanno votato per governare la città e io rispondo ai cittadini».

A sorpresa, intanto, il presidente della Regione Enrico Rossi ha annunciato tramite il suo profilo Twitter per domani la sua visita in parrocchia. «Mercoledì sarò a Vicofaro, a Pistoia, per incontrare don Massimo Biancalani. Parleremo di nuoto al mare e in piscina. E, incidentalmente, anche di immigrazione e accoglienza». L’incontro con il parroco della chiesa pistoiese è fissato per le 18. E Sul caso interviene anche Francesco Cipriani, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale che risponde al segretario provinciale del Pd Riccardo Trallori.

«Senza voler rientrare nel merito della questione inerente il parroco – scrive – mi preme sottolineare come il Pd si sia arrogato il diritto di imputare al primo cittadino la responsabilità di non aver presenziato alla messa. Innanzitutto, stiamo parlando di una santa messa che, come tale, è un momento di preghiera e riflessione a cui possono partecipare tutti e senza l’autorizzazione di nessuno, figuriamoci dei militanti del Pd. In secondo luogo, trovo grottesco che il Pd abbia strumentalizzato la presenza di alcuni consiglieri di maggioranza, per ‘sputare’ sul sindaco che già era intervenuto sulla questione invitando tutti alla calma e ai toni pacati. In ultima istanza, lo chiedo a te, perché forse qualcosa mi è sfuggito, il Pd rappresenta la confessione religiosa cristiana e, in quanto suo Ministro, elargisce patenti di cristiano a destra e a manca? Ora il Pd battezza e confessa pure? Oppure è lo stesso partito che, quando gli fa comodo difende il parroco cittadino e il giorno dopo, in nome della laicità dello Stato, fa le battaglie contro i crocifissi in classe? Quello che è successo, nel suo complesso, è vergognoso e, probabilmente, è la prova provata del perché il Pd abbia perso le ultime elezioni».