Il vecchio altoparlante dal quale Aldo Cangioli chiamava i suoi dipendenti è tornato a diffondere le voci, questa volta per l’inaugurazione del "Piccolo museo della maglieria Aldo e Marcella Cangioli" al Maglificio Beby. In tre stanze è cristallizzato circa un secolo di storia della maglieria, ma anche in azienda convivono macchinari di moderna tecnologia e macchine storiche ancora funzionanti. Tante le persone presenti e molte autorità: il sindaco di Agliana Luca Benesperi, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, il comandante dei carabinieri Stanislao Nacca, il questore Marco Dalpiaz, il comandante della Stazione di Agliana Candeloro Sturniolo, la comandante della Municipale Maria Pigniatiello. C’era la vicepresidente nazionale Cna Elena Calabria, con il presidente Cna Toscana centro Claudio Bettazzi e il vice Emiliano Melani. Hanno tagliato il nastro i titolari del Maglificio Beby, Fausto Reali Vannucci e la moglie Stefania Nerozzi, con i loro figli Alessandro e Maria Giulia. Alle loro spalle i dipendenti e durante la cerimonia c’è stato un caloroso scambio di ringraziamenti. Don Paolo Tofani ha benedetto il nuovo museo. La grande gioia dei due coniugi per avere realizzato un sogno è stata anche l’occasione di esprimere gratitudine per chi li ha preceduti. Il Maglificio Beby venne fondato nel 1952 da Aldo Cangioli e Marcella Nardi, ma la storia risale agli anni Trenta, con Maria (madre di Marcella). E’ proseguita con Maria Claudia Cangioli, figlia di Aldo e Marcella e ora con Fausto e Stefania. Nel "Piccolo museo", ci sono macchine che vanno dagli anni Venti agli anni Sessanta e un antico telaio manuale in legno, prestato dal Comune al "Piccolo museo". "La produzione di maglieria – evidenziano Fausto e Stefania – ha rappresentato la fase di sviluppo sul nostro territorio dal dopoguerra in poi e ci è sembrato giusto preservare la memoria. Tante persone credono in noi. Se siamo tanti a sognare, insieme si arriva all’obiettivo". "Questo è un esempio di imprenditoria che guarda al futuro senza scordarsi del passato" - ha detto il sindaco Benesperi. Il sindaco Tomasi ha aggiunto: "La qualità che coglie il futuro dalle proprie radici non può essere copiata".
Piera Salvi