Si torna a leggere il quotidiano mentre si prende il caffè al bar, o meglio, la fase a questo punto 3 dell’emergenza con le nuove disposizioni regionali consente agli esercizi pubblici di mettere a disposizione dei clienti giornali e riviste in consultazione. Saranno contenti i lettori che tra un cappuccino e una brioche amano dare un’occhiata alle ultime notizie, ma per il rischio contagio dovranno comunque essere rispettate alcune regole. Ci si potrà dunque intrattenere a leggere la cronaca e le riviste "purché – recita l’ordinanza numero 70 firmata dal presidente della Regione Enrico Rossi -...

Si torna a leggere il quotidiano mentre si prende il caffè al bar, o meglio, la fase a questo punto 3 dell’emergenza con le nuove disposizioni regionali consente agli esercizi pubblici di mettere a disposizione dei clienti giornali e riviste in consultazione.

Saranno contenti i lettori che tra un cappuccino e una brioche amano dare un’occhiata alle ultime notizie, ma per il rischio contagio dovranno comunque essere rispettate alcune regole.

Ci si potrà dunque intrattenere a leggere la cronaca e le riviste "purché – recita l’ordinanza numero 70 firmata dal presidente della Regione Enrico Rossi - sia indossata la mascherina e prima e dopo il loro utilizzo, sia effettuata una minuziosa pulizia delle mani con acqua e sapone o con il gel igienizzante, da posizionarsi nelle vicinanze".

Un ritorno alla normalità, o quasi, peri bar, circoli e locali, insieme al permesso di lasciare giocare a carte gli habitué, che in città è stata accolta con favore.

"Una bella notizia per noi, che possiamo offrire un servizio in più al cliente – ha osservato Davide Garifo, della Caffetteria via Roma – sono più che contento perché la gente ci chiede il giornale, e a noi fa piacere accontentare i clienti. Tra l’altro per noi è un’opportunità perché i clienti si fermano più a lungo per consultare il quotidiano e quindi consumano anche di più".

E contenti, e c’era da immaginarlo, i clienti: "Una sbirciata ai fatti del giorno, la mattina mentre si fa colazione prima di entrare al lavoro, era diventata un’abitudine per cominciare la giornata" ha ammesso Massimo Scarselli. "Sì, a me fa piacere che il quotidiano ritorni consultabile nei bar – sono le parole di Lugi Barontini – è sempre stata una piacevole distrazione nel momento della colazione nella pausa di metà mattinata". Anche chi è abituato a leggersi il giornale comodamente a casa in poltrona però è favorevole alle nuove disposizioni: "Mio marito compra tutti i giorni anche tre quotidiani diversi e se li legge in relax al pomeriggio – ha raccontato Patrizia Lenzi – però al mattino quando esce si ferma volentieri a prendere un caffè e già che c’è dà una prima lettura veloce alle notizie che riguardano la città. Secondo me è anche un bel segnale della ripresa verso la normalità, purché nessuno abbassi la guardia e continui a rispettare le procedure come la disinfezione delle mani e il distanziamento interpersonale".

Più cauta è invece la voce di Camilla Giannini, del caffè San Giovanni di via Cavour: "Sinceramente anche se mi fa piacere fornire questo servizio al cliente, mi chiedo come si possa fare a rispettare le norme igienico sanitarie su qualcosa che è fatto di carta: non si può disinfettare un giornale e inoltre il fatto che per leggerlo le persone abbiano bisogno di un po’ di tempo, potrebbe essere causa di assembramento nel locale – ha detto Camilla – mi domando anche allora perché ci abbiano fatto togliere dal bancone tovagliolini e zuccheriere con l’idea che vengano toccati da tutti se poi si permette a tutti di toccare invece il giornale".

Daniela Gori