Il dibattito sui cantieri. Fratelli d’Italia contrattacca: "Opere che portano sviluppo"

Dopo le critiche del consigliere dem Tosi, pronta la replica del gruppo di maggioranza "Qualche ritardo, ma in ballo ci sono centinaia di migliaia di euro di investimenti in città" .

Il dibattito sui cantieri. Fratelli d’Italia contrattacca: "Opere che portano sviluppo"

Il dibattito sui cantieri. Fratelli d’Italia contrattacca: "Opere che portano sviluppo"

Non si placa, in città, la polemica politica sulla questione dei cantieri. E così, dopo l’affondo del consigliere comunale dem Paolo Tosi, è arrivata la replica del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. "Finalmente il Pd ha compreso che i ’cantieri’ esistono e ci fa piacere che il tema dei ’lavori di manutenzione straordinaria in corso’ abbiano la giusta e meritata attenzione – attaccano –. Perché non ci dimentichiamo che in questi sette anni ci veniva detto che ’eravamo capaci solo di fare manutenzione’: bene che qualcuno si stia ricredendo". Nel merito della questione, Fdi spiega che "per ogni cantiere aperto ci sono opere di sistemazione e riqualificazione e per ogni cantiere aperto ci sono centinaia di migliaia di euro di investimenti sulla città: parchi, aree gioco, marciapiedi, piazze, edifici abbandonati e recuperati, nuovi alberi, piste ciclabili, parcheggi. Non eravamo abituati", pungolano. "Qualche ritardo lo si può registrare – ammettono poi dal centrodestra –, ma non dobbiamo dimenticare che la Pubblica Amministrazione deve considerare pareri e controlli anche di altri enti, e questo a volte dilata i tempi. Sant’Agostino sta vedendo proprio in queste notti gli ultimi lavori di asfaltatura. San Lorenzo sarà finalmente una piazza del centro, così come San Bartolomeo appena conclusa. Ma se qualche consigliere di minoranza ha bisogno di trovare cantieri ed interventi, ci scriva – conclude il gruppo consiliare di Fdi –: ci pare tutto tranne che una cosa negativa".

Sempre da Fratelli d’Italia, è stato reso noto che nelle scorse settimane si è conclusa la stesura dell’elenco aggiornato di tutti gli edifici di edilizia residenziale pubblica che potranno essere sottoposti al diritto di riscatto di proprietà. Nessuna area è stata esclusa da questa possibilità, così come già stabilito, salvo alcuni soggetti che svolgono ancora una funzione sociale. "Un’occasione di riqualificazione degli edifici popolari che potrà essere garantita da coloro che ci abitano da anni e che, dopo il riscatto, potranno investire in manutenzione straordinaria – dichiara il capogruppo FdI, Francesco Pelagalli –. Un intervento che potrà offrire il diritto alla casa (in proprietà) a tutti coloro che saranno interessati e che ne avranno i requisiti. Ci sono centinaia di abitazioni di edilizia popolare convenzionata costruiti intorno agli anni ’70 e ’80 nella nostra città, che necessitano da anni di interventi manutentivi ingenti e su cui i cittadini non sono intervenuti poichè non proprietari. Oggi dobbiamo promuovere ed incentivare questa facoltà – conclude – informando tutti i cittadini interessati da questo provvedimento".