A sinistra Sandro Vannini, difensore civico, durante la presentazione
A sinistra Sandro Vannini, difensore civico, durante la presentazione

Pistoia, 12 luglio 2019 - Torna a Pistoia la figura del difensore civico, gratuito, per i cittadini. L’ufficio, per molti anni gestito in Provincia dall’avvocato Emanuele Bellonzi, ha recentemente subito una riorganizzazione. Alla guida ora c’è Sando Vannini, difensore civico regionale, fortemente impegnato in una campagna di informazione mirata a far comprendere a tutti i cittadini e alle istituzioni quando e come possa rivelarsi utile la figura del difensore gratuito. Il primo passo della campagna è stato quello di fornire delle istruzioni dettagliate per capire come (e quando) avvalersi dell’ufficio di Sandro Vannini, ex presidente del Corecom Toscana. I cittadini, infatti, per risolvere contenziosi, problemi con la pubblica amministrazione o con gestori di servizi possono chiamare il numero verde 800.018488.

A promuovere l’idea, ieri in San Leone, le associazioni dei consumatori, istituzioni e colleghi del settore tra cui l’ex difensore civico della Valdinievole e Quarrata, Beatrice Chelli, quello della Provincia di Lucca, Manuela Sodini, il presidente dell’Ordine degli avvocati, Cecilia Turco e il prefetto Emilia Zarrilli. «Credo che ogni volta che si riesce a evitare un contenzioso si presti un vero servizio ai cittadini – ha detto il presidente della Provincia, Luca Marmo –. Sono felice di riconsegnare ai cittadini, dopo la chiusura di gennaio, l’ufficio del difensore civico che solo a Pistoia gestiva 350 casi». A prendere la parola anche Sandro Vannini. «Il difensore civico riparte da Pistoia, prima firmataria della convenzione – ha detto –. È solo un primo passo, il prossimo obiettivo è quello di estendere l’ufficio anche alle altre province. Nell’ultimo anno abbiamo gestito 2.250 istanze dei cittadini, circa il 35 per cento in più nel primo semestre rispetto all’anno precedente. Ci hanno chiesto di essere aiutati a risolvere problemi con la pubblica amministrazione o con gestori dei servizi. Di questo numero sono 400 i casi riguardanti la sanità, mentre 350 i contenziosi con il gestore dell’acqua. Il totale complessivo è di circa 2 milioni di euro di contenziosi risolti a favore dei cittadini».

Arianna Fisicaro