Pistoia, 2 aprile 2020 - Emergenza sanitaria porta emergenza sociale. È una giusta riflessione, se non fosse che quella sociale era già presente, e con l'arrivo di questa pandemia si è aggravata ulteriormente. E il pensiero già adesso va al futuro, a quando il triste momento sanitario sarà passato ma purtroppo tutte le sue difficoltà rimarranno ad alimentare e a diversificare l'emergenza sociale che già sta dando i suoi segnali. Chi sta portando silenziosamente un grande aiuto positivo è la Caritas di Pistoia, ma la situazione è critica, ed i numeri lo dimostrano. I pasti alla mensa Don Siro Butelli sono praticamente raddoppiati. Se prima tra tra pranzo e cena venivano serviti circa 90 pasti adesso siamo a quota 170. Ormai al limite l'Hospitium Mons. Bianchi con 13 ospiti, ed anche la situazione al centro diurno dove sono notevolmente aumentate le presenze di extracomunitari, senza fissa dimora, o persone sole che magari provavano a sostenersi con lavoretti saltuari che adesso, vista la situazione e le restrizioni, non possono più fare.

Sostanzialmente simile la realtà che sta vivendo anche l'Emporio della solidarietà. "Solo a marzo sono state distribuite 15 tonnellate di prodotti, per aiutare 380 nuclei familiari in difficoltà - queste le parole di Alessandro Vivarelli, coordinatore del centro di Sant'Agostino - gli aiuti vengono forniti con dei pacchi contenenti prodotti alimentari e casalinghi che le persone provviste di una specifica tessera passano a ritirare nella sede. Questo avviene adesso per rispettare i decreti vigenti mentre di solito, le persone, possono fare autonomamente la spesa". La grande volontà dei circa 30 volontari muove gli ingranaggi di questa macchina solidale, giovani e ragazzi del servizio civile che si impegnano anche per i loro colleghi over 65 che da casa gli seguono con il cuore. Ad aprile l'Emporio diventerà anche punto di riferimento per le parrocchie che non possono effettuare la raccolta alimentare presso i loro locali.

"Abbiamo paura dell'oggi ma anche del futuro, il pensiero va al domani, guardandolo dal punto di vista sia economico che sociale - commenta Marcello Suppressa direttore della Caritas -, è una crisi profonda e bisogna essere più lungimiranti. Oltre all'emergenza sanitaria la politica dovrà pensare fortemente al momento della ripresa per sostenere le famiglie e le piccole aziende. Penso ci sarà un impoverimento se tutti non lavoriamo insieme. Al centro ci devono essere le persone come parte integrante di una comunità. Ne usciamo solamente insieme, se prima era vero, adesso più che mai", ha concluso il direttore, senza dimenticare i ringraziamenti a Conad, Unicoop e Fondazione Un Cuore si Scioglie per l'importante aiuto che offrono all'Emporio. Suppressa ci tiene a rinnovare la richiesta di donazioni da parte di tutti i cittadini che ne hanno la possibilità, anche un piccolo gesto può sempre avere un grande valore.