L'ingresso della bellissima chiesa di Sant'Andrea (Luca Castellani/FotoCastellani)
L'ingresso della bellissima chiesa di Sant'Andrea (Luca Castellani/FotoCastellani)

Pistoia, 11 settembre 2019 - Sarà questione di attendere questo fine settimana e l'ingresso a pagamento per la visita alla chiesa di Sant'Andrea diventerà realtà, fatta eccezione per coloro che si troveranno a partecipare alle funzioni religiose. Con una chiara sensazione da parte degli addetti ai lavori che certo non è un auspicio: che una misura solo apparentemente innocua come questa possa trasformarsi in un boomerang per lo stesso monumento, tagliandolo fuori irreversibilmente dai circuiti turistici locali. Una perdita importante per chi frequenta Pistoia con formule troppo spesso «mordi e fuggi», ma anche e soprattutto per la città e la sua immagine all’esterno. L’esperienza maturata in altre città è il segnale, come ci racconta Laura Galigani del Centro Guide Turismo Pistoia, operativa nelle maggiori città toscane.

«Il dibattito sulle chiese a pagamento è eterno – spiega –. Nel caso specifico di Sant’Andrea riteniamo che non sia sbagliato istituire un biglietto. Controproducente è però non stabilire misure simili senza prima aver conosciuto l’andamento del settore turistico. Mi spiego meglio: siamo in periodo di alta stagione e le visite fino a fine anno sono praticamente tutte organizzate. A chi ci chiede se includere Sant’Andrea nel giro pistoiese non sapevamo che rispondere: sarà a pagamento? E se sì, da quando? I gruppi di turisti hanno bisogno di programmare e un ingresso a pagamento incide su questa stessa programmazione, anche se per pochi euro. Il rischio è che quindi Sant’Andrea venga esclusa dalle tappe di visita, incentivando un ragionamento per quanto sbagliato: in Sant’Andrea in fondo c’è, su tutti, un pulpito di Pisano che è sì straordinario, ma ha autorevoli ‘fratelli’ in altre città, come Siena. Un esempio concreto? Dal 2016 la stupenda basilica di San Frediano a Lucca, forse il luogo di culto più bello della città delle Mura, è diventato a pagamento, con biglietto a 3 euro. Da allora io ho portato un solo gruppo in visita in quella chie- sa. È evidente il segnale: l’istituzione di un ticket porta un crollo nelle visite».

Per Sant’Andrea si parlerebbe del pagamento di cifre tra i 2 euro e i 2,50, con un ampio margine di inclusione nella fascia dei ridotti. Sarebbero in corso contatti con una coop fiorentina già inserita nell’ambiente della valorizzazione dei beni culturali che dovrebbe occuparsi proprio della chiesa pistoiese. Prossima candidata all’istituzione di un ticket (ma al momento è solo un’ipotesi, che verrà vagliata sulla scia dei risultati arrivati con Sant’Andrea) è San Giovanni Fuorcivitas, scrigno di diversi tesori.