San Marcello Piteglio (Pistoia), 25 giugno 2019 - Hanno scassinato la porta del garage. Poi sono saliti a bordo dell’ambulanza che vi era custodita, l’hanno messa in moto e sono partiti, non prima però di aver rubato e indossato le casacche dei volontari. Ma la folle corsa sarebbe durata poco: percorsi appena 500 metri dal luogo del furto, il mezzo si è arrestato al centro della carreggiata e i balordi che erano a bordo, tutti giovanissimi, si sono dati alla fuga. Ma la bravata - se così si può definire un furto vero e proprio con tanto di daneggiamenti vari - non è finita qui: gli autori del gesto hanno anche girato un video col cellulare (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO), a bordo dell’ambulanza, e poi lo hanno postato su Instagram, corredato dalla scritta provocatoria: «Chiamate un po’ il 118…ninoninonino».

L’episodio, che ha dell’incredibile, è accaduto nella notte fra sabato e domenica a Prunetta, nel comune di San Marcello Piteglio. Il mezzo rubato, che è stato rinvenuto all’alba di domenica, al centro della strada provinciale Mammianese, appartiene alla Croce Verde di Prunetta (una sezione di Pistoia): si tratta di un’ambulanza moderna, attrezzata per l’emergenza, che i volontari hanno acquistato poche settimane fa per garantire ai pazienti il trasporto ordinario, in sostituzione del mezzo precedente che aveva quasi vent’anni di servizio. L’inaugurazione è fissata per sabato alle 17,30.

"La festa di inaugurazione è confermata – spiega Claudio Baldi, responsabile dei servizi della Croce verde di Prunetta – Purtroppo l’ambulanza ha subìto dei danni: quando siamo andati a recuperarla coi carabinieri, non andava in moto e il portellone laterale non si chiudeva più. Per fortuna il personale dell’officina di Prunetta è subito venuto a prenderla e l’ha già risistemata. Tornerà in servizio mercoledì: ci siamo infatti accorti che le bombole di ossigeno fisse sono state svuotate, perciò ci servirà un giorno in più per andare a riempirle».

Intanto i carabinieri di San Marcello Piteglio hanno avviato le indagini, dopo aver raccolto, domenica, la denuncia della Croce Verde. Ad avvisare i volontari del furto sono stati proprio gli uomini dell’Arma, i quali a loro volta, verso le 5,30 di domenica, sarebbero stati attivati, tramite il 112, da alcuni passanti che, notando l’ambulanza ferma in mezzo alla provinciale, al confine fra Marliana e Prunetta, e temendo che si fosse verificato un incidente, si sarebbero fermati in aiuto. Ed è stato allora che, vedendo avvicinarsi alcune persone, gli autori del furto (pare che fossero in tre), che erano ancora sul posto, sarebbero scappati giù per il bosco.

"Quando sono arrivato, assieme ai carabinieri, al garage dove teniamo i mezzi, vicino al parco giochi di Prunetta– riferisce Baldi – ho visto che gli occhielli della porta che reggono il grosso lucchetto erano stati danneggiati e all’interno era tutto in disordine. Le chiavi dell’ambulanza erano state sottratte. Tutto il paese è rimasto scioccato da questo episodio".

Ma non è tutto: durante il breve viaggio, i vandali hanno gettato giù dall’ambulanza una bombola portatile dell’ossigeno: una scena che compare per qualche istante anche nel video "incriminato", dove si intravede inoltre una persona alla guida a cui uno dei passeggeri grida: "Vai piano…c’è la porta che non si chiude!". Prima ancora di questa bravata, se così si può definire, gli stessi malfattori, sempre a Prunetta, avrebbero anche rubato una bicicletta da un giardino privato e tentato di forzare la serratura di un’auto nei pressi del garage utilizzato dalla Croce Verde.

"Ancora non abbiamo riscontro dai carabinieri sugli esiti dell’indagine – spiega Valter Bartolini, presidente della Croce Verde di Pistoia – In ogni caso, quello che è accaduto è un fatto sconvolgente ed estremamente grave se si pensa che per fare una bravata, se di questo si è trattato, si è in parte rovinato un mezzo che serve per garantire la sicurezza alle persone nel momento del bisogno. Oltretutto, con un veicolo di quel peso e di quelle dimensioni, si è rischiato di far del male sul serio anche a chi transitava per strada. Oltre al pericolo che gli autori del gesto hanno corso buttando di sotto la bombola dell’ossigeno che avrebbe potuto anche esplodere. Se davvero non c’erano altri intenti ancor più criminali, credo che, oltre al castigo che l’autorità giudiziaria darà loro, gli autori abbiano bisogno di essere seriamente seguiti".