Ad Agliana: i consiglieri si appellano al vescovo. La lettera di Nerozzi

Il Vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, incontra il consiglio comunale di Agliana per discutere di problemi, esigenze e progetti della comunità, tra cui l'inceneritore che da oltre 40 anni inquina l'aria e la salute pubblica.

Ad Agliana i consiglieri si appellano al... vescovo. La lettera di Nerozzi

Ad Agliana i consiglieri si appellano al... vescovo. La lettera di Nerozzi

"Monsignore, i cittadini di Agliana sono stanchi di porgere l’altra guancia dopo oltre 40 anni d’inceneritore". E’ stato il primo problema sottoposto al vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, che ieri mattina ha incontrato il consiglio comunale di Agliana. Un incontro per certi versi storico, nell’anno del Sinodo. L’Amministrazione ha accolto con piacere l’invito del vescovo per un confronto su problemi, esigenze e progetti della comunità. E il primo problema sottoposto a Tardelli è stato proprio l’inceneritore, con una lettera del consigliere Alfredo Fabrizio Nerozzi, consigliere con deleghe all’ambiente, transizione ecologica, inceneritore e rinnovabili, che non ha potuto partecipare alla seduta per problemi di salute: "La chiusura dell’inceneritore era prevista per il 2023, poi per il 2024. Ma la regione Toscana, Direzione ambiente e energia, settore autorizzazioni rifiuti ha decretato, il 25 gennaio 2023, in fase di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale richiesta dal gestore Ladurner, un rinnovo di 16 anni per l’incenerimento dei rifiuti nel comune di Montale, che dovrà essere approfondita nelle sedi opportune, per i disagi e i danni che comporterà".

"Questo territorio è martoriato da oltre 40 anni dalla presenza di un inceneritore – rileva Nerozzi –, che brucia una parte considerevole dei rifiuti dell’Ato Toscana centro. Impianto collocato nel comune di Montale che beneficia di ristori esclusivi, ma a confine con Agliana e di proprietà dei tre comuni della Piana. Per la sua ubicazione – osserva – la maggior ricaduta degli inquinanti e quindi dei danni sono subiti da Agliana, con ripercussioni sulla salute pubblica. L’inquinamento dell’aria non ha confini: la ricaduta sui suoli limitrofi e sugli animali circostanti è inevitabile, anche nella catena alimentare. Il problema è molto serio visto che la Regione, con l’adozione del Piano regionale, ha fatto da scaricabarile, facendo ricadere sull’Ato l’allocazione degli impianti". Tra gli altri argomenti affrontati da consiglieri e assessori, il fenomeno migranti, il disagio sociale, in particolare nelle famiglie e tra i giovani, ma anche la forza dell’associazionismo e la collaborazione con le parrocchie".

Piera Salvi