Foto di repertorio
Foto di repertorio

Pisa, 13 ottobre 2019 - Questa è stata verificata di persona dal giornalista che, inavvertitamente ha perso – per fortuna solo per breve tempo – un intero mazzo di chiavi, precipitate nel cassonetto dell’organico insieme al sacchetto dei rifiuti, al quale un anellino del portachiavi era rimasto impigliato. Il fatto è accaduto in una delle postazioni ecologiche con i raccoglitori interrati, in centro storico. Dopo l’inevitabile e iniziale sconforto e il pensiero di aver perduto per sempre il prezioso mazzo, è bastato poco – il tempo di un paio di telefonate – per rendersi conto che Geofor è pronta a gestire anche queste piccole-grandi emergenze.

Succede infatti abbastanza di frequente – in media una volta alla settimana – di ricevere telefonate di aiuto da parte di persone che, inavvertitamente, hanno lasciato cadere qualcosa nei cassonetti. Ebbene, in breve tempo arriva alla postazione un addetto dell’azienda che – dopo aver aperto lo sportello di emergenza posizionato sul lato opposto rispetto al cassetto basculante utilizzato per gettare i rifiuti – può avere piena visione del contenuto del bidone. E quindi recuperare quello che inavvertitamente vi è caduto dentro, utilizzando una completa dotazione di ganci, bastoni telescopici e lunghi uncini.

«In genere si riesce a ‘ripescare’ tutto quello che finisce per errore dei cassoni» spiega. Ed è sul quel «tutto» che si disvelano i confini di un mondo fino ad oggi sconosciuto. Sì, perché nei cassonetti finisce davvero di tutto. L’elenco è lungo e comprende dalle tesserine magnetiche per aprire i cassonetti (ma in questo caso basta richiede un duplicato a Geofor) a penne, portafogli, bracciali ed orologi che scivolano dal braccio durante il «conferimento», ma anche borsette, cartelline con documenti, tablet e computer portatili. Oggetti diversi, di diverso valore, ma tutti inesorabilmente avviati allo stesso destino se non intervenisse la mano esperta degli addetti Geofor che si occupano di questi «salvataggi in extremis». E non poteva mancare il caso limite di quelle due donne che, qualche tempo fa, hanno lasciato cadere nel cassonetto una grossa cifra in contanti, pare 20mila euro, che si apprestavano a depositare in banca e che, invece, era finita in un meno nobile «forziere».

Anche in questo caso la disperazione si è tramutata in gioia quando l’addetto dell’azienda ha eseguito con sicurezza e professionalità un così delicato recupero. E non si è persa neppure una banconota... Storie a lieto fine, per fortuna, che insegnano quella che dovrebbe essere una regola d’oro, spesso dimenticata per la fretta e la poca attenzione che si dedica all’eliminazione dei rifiuti: allacciare bene orologi e gioielli, togliere gli occhiali e non tenere niente altro per le mani. Provare per credere.

G.V.