PISA Distanze di sicurezza rispettate in aula e numero contingentato di utenti sui mezzi pubblici. Così la scuola è ricominciata col piede giusto, a parte gli assembramenti che, inevitabilmente, anche con gli ingressi scaglionati, si sono creati davanti ai vari istituti. Ma in fondo poteva andare peggio e alla fine, i più piccoli in fila indiana, i più grandi alle superiori mantenebdo le distanze, tutti sono entrati in classe. E la voglia di ricominciare e di stare insieme ha avuto la meglio su tutto e ha esorcizzato, per un giorno almeno, lo spettro del Covid, che incute timore a genitori...

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Distanze di sicurezza rispettate in aula e numero contingentato di utenti sui mezzi pubblici. Così la scuola è ricominciata col piede giusto, a parte gli assembramenti che, inevitabilmente, anche con gli ingressi scaglionati, si sono creati davanti ai vari istituti. Ma in fondo poteva andare peggio e alla fine, i più piccoli in fila indiana, i più grandi alle superiori mantenebdo le distanze, tutti sono entrati in classe. E la voglia di ricominciare e di stare insieme ha avuto la meglio su tutto e ha esorcizzato, per un giorno almeno, lo spettro del Covid, che incute timore a genitori e insegnanti.

Il cambiamento si è notato subito. I bus di linea della Ctt Nord erano semivuoti – se paragonati agli anni precedenti – e molti genitori hanno preferito accompagnare personalmente i figli a scuola per evitare il rischio-pienone e l’effetto sardine che sui mezzi pubblici, in una situazione normale, sarebbe garantito.

"In questi giorni continueremo a raccogliere dati sul nuovo afflusso di utenza per le scuole – spiega Massimiliano Palloni, direttore di produzione e gestore dei trasporti presso Ctt Nord –, ma è una situazione che per adesso non può dirsi significativa per una rivisitazione del servizio. Le scuole hanno fatto orari ridotti e la nostra impressione è che i numeri di studenti che prendano l’autobus adesso non siano quelli definitivi".

Uno dei problemi di gestione degli afflussi è dato dal fatto che, per garantire una maggiore sicurezza, gli ingressi nelle aule dei vari istituti siano stati scaglionati. "I ragazzi salgono a gruppi in diversi orari – continua il dirigente di Ctt Nord – e bisogna capire se, scaglionati come sono adesso, riusciamo a trasportare tutti. E’ un problema che riguarda maggiormente i bacini di utenza extraurbani. Perché ci sono zone facili e altre difficili da collegare, soprattutto con orari diversi da quelli previsti. L’impressione – conclude Palloni – è che molti abbiano usato mezzi propri per andare a scuola. Non tutte le scuole hanno saputo darci gli orari definitivi e anche questo andrà chiarito per migliorare il servizio di trasporto pubblico. Noi abbiamo potenziato il servizio ovunque, come previsto, e abbiamo impostato il tutto con un numero di corse e di mezzi che, rispetto agli altri anni, sarebbe sempre bastato. Molte corse bis, quelle doppie rispetto al normale, sono inoltre state dirottate con orari diversi proprio per non affollare le corse negli orari canonici. Per quanto riguarda i controlli sul distanziamento, per quanto ci riguarda, abbiamo distribuito nelle scuole volantini illustrativi che spiegano come viaggiare in sicurezza. Poi, come ovunque, l’utenza deve capire che la sicurezza è nelle loro mani. Il nostro personale è comunque presente nei punti più popolosi e dove c’è un maggiore afflusso, proprio per vigilare". Fondamentale sarà valutare l’evolversi della situazione nei prossimi giorni, ma anche settimane quando gli orari delle lezioni andranno a regime e arriverà l’autunno...

Andrea Valtriani