
Stop truffe e frodi Come difendersi. Poste e Comune uniscono le forze
"Quello delle truffe agli anziani rappresenta un fenomeno crescente che colpisce sempre più frequentemente le persone anziane, considerate più vulnerabili, che purtroppo si trovano isolate dal contesto sociale, urbano e parentale". Con queste parole l’assessore Gabriella Porcaro è intervenuta nel corso del convegno tenutosi ieri a Palazzo Gambacorti sul tema ‘Prevenzione frodi’, organizzato da Poste Italiane in collaborazione con il Comune di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna e la Polizia di Stato con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e la cultura dei cittadini per difendersi dai frodatori. "La fascia di età più colpita dalle truffe - ha spiegato Porcaro - è quella tra i 65 e i 70 anni, per questo si rende necessario prestare la massima attenzione al fenomeno e prevenire questi odiosi reati attraverso il coinvolgimento di tutte le forze e le realtà pubbliche e private del territorio, promuovendo azioni comuni per difendere i nostri cittadini". Proprio per questo motivo e in vista dell’estate, il convegno, oltre a "favorire una riflessione sul ruolo che la tecnologia deve avere nella nostra vita individuale e comunitaria - ha proseguito l’assessore - ha rappresentato l’occasione per annunciare alla città il decollo di un progetto pilota sul tema prevenzione frodi che si realizzerà negli uffici postali in sinergia con il Comune di Pisa".
In particolare, il progetto formativo prevede i seguenti appuntamenti: il 6 - 7 e 13 - 14 giugno dalle 10 alle 13 una postazione-corner dedicata all’ascolto e al supporto presso l’ufficio postale di piazza Vittorio Emanuele II; il 13 giugno dalle 16 alle 18 aula formativa al Comune di Pisa, dedicata ai cittadini. A seguire, nel mese di settembre si terrà una seconda aula formativa dedicata agli studenti delle scuole superiori. Alla tavola rotonda hanno partecipato i rappresentanti di Poste Italiane Raffaele Panico (responsabile di Fraud Management), Alessandra Mariotti (responsabile Fraud Management Centro Nord) e Fabrizio Gaudio (direttore Filiale di Pisa) che hanno spiegato come "nella maggior parte delle frodi, il frodatore entra inizialmente in contatto con il cittadino e, con l’inganno, tenta di carpire credenziali, password e codici di accesso". Il consiglio rivolto ai cittadini, dunque, è quello di "non accedere ai link, non compilare alcun form ed essere pronti con lucidità a gestire eventuali fasi successive". Per ulteriori consigli e informazioni utili si rimanda alla sezione dedicata alla sicurezza del sito poste.it.
S.T.