Quattordici ragazzi positivi al Covid in una sola classe e le altre quattro in quarantena che non sono state ancora refertate. Scatta il panico alla scuola media Pascoli dell’istituto comprensivo Falcone, dove ci sono già 36 insegnanti a casa (2 positivi, gli altri in quarantena). L’amministrazione comunale e quella scolastica stanno monitorando con attenzione la situazione e alcuni provvedimenti sono già stati presi per tutelare la salute in primis e la didattica a seguire. Ieri mattina, intanto, la scuola media ha visto entrare 6 classi della...

Quattordici ragazzi positivi al Covid in una sola classe e le altre quattro in quarantena che non sono state ancora refertate. Scatta il panico alla scuola media Pascoli dell’istituto comprensivo Falcone, dove ci sono già 36 insegnanti a casa (2 positivi, gli altri in quarantena). L’amministrazione comunale e quella scolastica stanno monitorando con attenzione la situazione e alcuni provvedimenti sono già stati presi per tutelare la salute in primis e la didattica a seguire. Ieri mattina, intanto, la scuola media ha visto entrare 6 classi della settimana lunga per fare almeno tre ore di lezione. "Con il sindaco Betti – ci dice la dirigente scolastica Maria Papa – abbiamo cercato una soluzione condivisa: ci sono 14 ragazzi positivi della stessa classe (su 24 alunni) e non sono stati ancora refertati tutti gli altri, con la quarantena che dovrebbe finire il 21. Abbiamo sistemato le 12 classi con una rotazione di 3 giorni ciascuna con tre ore di lezione in presenza. Arriveranno altri supplenti, spero già lunedì mattina".

Una situazione che spaventa tutti, soprattutto le famiglie. "Ci saranno purtroppo diversi disagi che si ripercuotono sulle famiglie, ma ho il dovere di tutelare tutti: gli alunni ma anche il personale docente e non docente. Sta di fatto che la didattica a distanza è partita e continuerà, ho già inviato l’avviso ai genitori e provveduto a fare integrazioni tra insegnanti per garantire qualche ore di lezione. Spero di riuscire a mettere in atto anche le lezioni frontali, ma se tre docenti della stessa classe saranno assenti mi vedrò costretta a non far entrare gli alunni".

Difficile capire come il virus si sia fatto strada in quella classe. "Nelle aule la distanza c’è, i bambini all’interno della classe non indossano la mascherina se sono al banco, per ogni minimo spostamento sono educati all’utilizzo della mascherina. Lo stesso vale per l’uscita e gli spazi aperti. Abbiamo anche il registro di tracciabilità: siamo stati molto celeri per risalire ai movimenti fatti da alunni e docenti, ci sono i referenti Covid che mi aggiornano tutti i giorni per comunicare al ministero i casi di positività e quarantene. L’Asl purtroppo non riesce nemmeno a mandarci le comunicazioni per prendere le decisioni di chiusura o meno. Ci adoperiamo per garantire diritto all’istruzione". La paura, adesso, è che il contagio possa allargarsi ancora: nell’istituto comprensivo, infatti, gravitano 1094 alunni tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, con fratelli e sorelle che frequentano la stessa struttura: solo alla scuola media, quella coinvolta, ci sono 399 alunni. "Ringrazio il sindaco – conclude Maria Papa –, il mio staff e tutto il personale docente e non docente che nonostante le difficoltà stanno facendo in modo che la scuola non collassi".

Igor Vanni