Roberto Mazzoni
Roberto Mazzoni

Pisa, 8 gennaio 2019 - Se n'è andato la scorsa notte, colto da un malore che non gli ha lasciato scampo rendendo inutile l’intervento dei sanitari allertati verso le 3.30 per un dolore al petto. È morto così Roberto Mazzoni, storico titolare della Pisanpack di Ghezzano. Un imprenditore, un grande sportivo, campione ed istruttore di arti marziali ma anche grande appassionato di calcio e non solo. Perché con la sua azienda ha sempre sostenuto numerose associazioni di volontariato oltre a quelle sportive come la squadra di calcio della città di Pisa, il Ghezzano calcio – di cui è stato per diversi anni presidente – ed il gruppo sportivo San Sisto al Pino di cui è stato attivo collaboratore con la dirigenza della società.

L’azienda nasce nel 1962, inizialmente con il nome di Mazzoni Vasco e Roberto e commercializzando carta per alimenti ed imballi. Nel 1975 si trasferisce alla Fontina in un grande capannone con il nome di Pisancarta, divenendo subito un riferimento del settore per gli esercenti pisani e livornesi. Nel 1996 Pisancarta si trasforma in Pisanpack. La nuova società decide di affiancare all’attività originaria, prevalentemente incentrata nella vendita all’ingrosso, anche la vendita al dettaglio. Con il trascorrere degli anni, Pisanpack si specializza sempre più nella vendita degli accessori per party, sia in carta che in plastica, mettendo a disposizione dei suoi clienti un vastissimo assortimento di addobbi, decorazioni e gadget. Nel marzo 2003 dal ministro Ferri il premio «Il mercurio d’oro», quale riconoscimento per aver lavorato con impegno e serietà. Dal 2003 al 2018 Roberto Mazzoni ha sempre investito sulla sua attività rinnovando i locali, costruendo altri capannoni per ingrandire gli spazi espositivi ma soprattutto per adeguarsi al mercato con nuovi prodotti per la casa ma anche di giocattoli e fuochi di artificio. Per chi non aveva spazio per organizzare le feste Roberto Mazzoni aveva destinato uno spazio per i party dove i bambini si possono divertire tra i gonfiabili.

La scomparsa di Mazzoni – classe 1942 – è stata accolta con grande dolore nel mondo del commercio e nella cerchia delle amicizie: una morte ancora più sorprendente visto il responso dell’ettrocardiogramma effettuato venerdì e la serata precedente trascorsa in allegria con la sua comitiva di sempre. Verrà ricordato per la sua tenacia e per i suoi principi: lavorare per l’uomo, formare i giovani anche attraverso lo sport per costruire un mondo migliore. «L’amore per il prossimo nutre prima se stessi e poi gli altri. Quindi solo con atti concreti si può fare bene a sé e agli altri», diceva. Domani alle 10 i funerali alla chiesa di San Lorenzo alle Corti, in via Rodolfo Berretta, a Cascina.