Morte di Daniele Segre, il ricordo di Sandra Lischi

Il regista è morto lo scorso 4 febbraio e aveva lavorato a lungo nella città pisana

Daniele Segre al lavoro mentre compie alcune riprese in piazza del Duomo a Pisa

Daniele Segre al lavoro mentre compie alcune riprese in piazza del Duomo a Pisa

Pisa, 8 febbraio 2024 - La giornalista Sandra Lischi ricorda il regista Daniele Segre, scomparso lo scorso 4 febbraio. Segre aveva lavorato a lungo nella città pisana.

IL RICORDO - "Daniele Segre, il regista di “cinema della realtà” scomparso a Torino il 4 febbraio, aveva instaurato un legame particolare con la nostra città, e non solo per la speciale considerazione che gli ha sempre riservato il cineclub Arsenale - scrive Sandra Lischi -. Con la sua società di Produzione “I Cammelli” (Torino) aveva partecipato nel 1998, con l’associazione Ondavideo di Pisa, al film sulla comunità ebraica pisana, Pisa, anno 5759. Storie e memorie ebraiche (ripresentato recentemente dall’ANPI della nostra città in occasione della Giornata della Memoria), realizzato con la sua supervisione da tre giovani autori pisani, Francesco Andreotti, Irene Floriani, Lorenzo Garzella. Da lì in poi la collaborazione si era intensificata, anche con l’insegnamento di regia cinematografica nell’ambito dell’allora pionieristico corso di studi in “Cinema, Musica, Teatro” all’Università di Pisa: una delle esercitazioni degli allievi si era svolta fra l’altro intorno al Gioco del Ponte, visto dalla parte dei suoi “combattenti”, con sguardo antropologico, alla ricerca di testimonianze e rituali. La collaborazione aveva portato anche a stabilire relazioni con Il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, dove Segre ha insegnato per molti anni, e con la Scuola Video di Documentazione Sociale torinese, fondata da Segre stesso. Anche Lorenzo Garzella, oggi affermato professionista (si ricordano, a Pisa, i tour sulle Mura e i percorsi storici dell’Acquario della Memoria) si è formato, dopo l’Università, alla sua Scuola; Teresa Soldani, laureata a Pisa, ha collaborato con lui a più riprese, in particolare per le musiche; e così altri giovani e studenti o laureati/e nel nostro Ateneo – impossibile ricordarli tutti. Segre ha realizzato anche un ritratto della nostra città in È viva la Torre di Pisa (2012), fra i turisti e le testimonianze di insigni viaggiatori, in un microcosmo meraviglioso che unisce popoli e lingue del mondo, passato e presente. E nel 2010 aveva realizzato Luciano Lischi, editore, una testimonianza sulla figura di Lischi attraverso i suoi racconti sulla tipografia e la casa editrice, una delle più antiche d’Italia. Il film era stato proiettato alla presenza di un pubblico foltissimo e commosso, in occasione di una onorificenza da parte del Comune di Pisa all’editore. Il cineclub, il mondo universitario pisano e gli ex allievi ricordano oggi con affetto e gratitudine questo importante regista che ha partecipato con la sua arte alla vita culturale della nostra città".