"Questa apertura era attesa da tanto, anche da me". Stefano Aiello, direttore del Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci, è pronto a riaprie al pubblico da domani, 15 luglio. "Per ottemperare a tutte le misure necessarie – spiega Aiello –, abbiamo cambiato il meno possibile: gli orari restano gli stessi, ma abbiamo ridotto il numero dei visitatori, con gruppi formati al massimo da 10 persone più 1 o 2 accompagnatori". Anche qui varranno le misure di prevenzione in atto in...

"Questa apertura era attesa da tanto, anche da me". Stefano Aiello, direttore del Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci, è pronto a riaprie al pubblico da domani, 15 luglio. "Per ottemperare a tutte le misure necessarie – spiega Aiello –, abbiamo cambiato il meno possibile: gli orari restano gli stessi, ma abbiamo ridotto il numero dei visitatori, con gruppi formati al massimo da 10 persone più 1 o 2 accompagnatori". Anche qui varranno le misure di prevenzione in atto in molti luoghi. "Misurazione della temperatura all’ingresso con divieto di accesso con febbre superiore a 37,5°, uso della mascherina obbligatorio per tutta la visita, distanziamento di 1,5 metri, gel all’ingresso, indicazioni lungo il percorso. Intanto partiamo – prosegue il direttore –, vediamo se funziona bene così. Quando il personale è in numero sufficiente, ad ogni turno potremmo fare anche due gruppi di 10 distanziati, ma dipende anche dalla richiesta". Per entrare sarà obbligatoria la prenotazione. "In questo modo sappiamo prima quante persone ci saranno e potremo ottimizzare il servizio. Basta arrivare 5-10 minuti prima dell’orario di visita, evitando così gli assembramenti. Vediamo se il sistema funziona. Ogni museo della direzione regionale ha trovato le proprie misure, magari noi riusciremo a veicolare le persone su turni più tranquilli...". Da capire, invece, se tutto il personale potrà rientrare subito a pieno regime. "Con il medico del lavoro dobbiamo gestire alcuni casi – sottolinea Aiello –, ma contiamo anche sul personale di supporto che ci garantisce un numero congruo e sufficiente". Infine un sogno: poter recuperare la programmazione saltata in primavera. "Tutte le iniziative previste sono saltate – conclude il direttore –. Non sono ancora in grado di sapere se potremo recuperarle tutte a settembre, ma me lo auguro di tutto cuore. Vorrebbe dire che la pandemia è davvero passata".

Da domani, dunque, la Certosa Monumentale di Calci spalancherà nuovamente le porte al pubblico, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste per i visitatori, il personale, gli ambienti e le opere e in linea con le indicazioni del Comitato tecnico scientifico nazionale e della Direzione Generale Musei del Mibact. I visitatori potranno accedere al museo dal martedì alla domenica con visite accompagnate negli orari prestabiliti e previa prenotazione obbligatoria al numero 050.938430 o alla mail drm-tos.certosadicalci@beniculturali.it

Igor Vanni