La Casa di Cura San Rossore di Pisa annuncia nuovi approcci e terapie per l'obesità

Il convegno del dottor Giovanni Gravina

Il dottor Giovanni Gravina
Il dottor Giovanni Gravina

Pisa, 9 febbraio 2024 - Il dottor Giovanni Gravina, specialista in Endocrinologia e malattie metaboliche, già membro della Commissione del Ministero della Salute per le Linee di indirizzo nazionali per la Riabilitazione Nutrizionale nei Disturbi del Comportamento Alimentare, presiede il Convegno scientifico “Gestione del peso corporeo per obesità e patologie correlate: recenti progressi nel trattamento" presenta in anteprima alcuni importanti passi in avanti nella cura dell’obesità.

“Ne parleremo approfonditamente nel convegno del prossimo 10 febbraio a Pisa con i molti specialisti di diverse discipline che si confronteranno sul tema dell’obesità presentando anche alcuni nuovi strumenti e modalità su cui stiamo lavorando e che confidiamo possano offrire risorse importanti per la diagnosi e la cura. Si discuterà del peso dello stress cronico nell’adulto, che incide in maniera significativa nella patologia, poiché viviamo in un ambiente, definito da alcuni studiosi come “società obesogena”, che favorisce il sovrappeso e l’obesità. Le pressioni costanti nella vita quotidiana dei soggetti con obesità bloccano o impediscono il processo di guarigione e, anzi, spesso favoriscono una ricerca di gratificazione nel cibo. I nuovi studi portano, come conferma il Prof. Faraguna, a porre attenzione sull’importanza della regolazione della qualità del sonno e dei ritmi circadiani in un approccio innovativo per la cura. La disregolazione del ciclo sonno-veglia crea un impatto decisamente negativo nei soggetti obesi o a rischio obesità. In maniera analoga agiscono i fattori di stress cronico mediati dall’azione dell’ormone cortisolo di cui parla il Prof. Bogazzi. Sul piano diagnostico saranno presentate una nuova possibilità di valutazione nel tempo delle variazioni del cortisolo – o ormone dello stress - e nuove possibilità di valutazione della qualità del sonno e dei cicli sonno-veglia. Focus del convegno anche i farmaci di nuova generazione oggi disponibili, con nuovi approcci quali la mindfulness e la mindful eating, utili anche nel favorire la fertilità e ridurre i rischi cardio-vascolari in soggetti con obesità, tema di peculiare importanza affrontato da illustri specialisti del settore quali i Proff. Bongiorni, Cela e Gambacciani”. Queste le parole del Dott. Gravina che anticipano gli studi del Convegno di Pisa dove si presenteranno le esperienze di cura sia nell’adulto che nel bambino affetti da obesità. Proprio a riguardo dell’età infantile, nel Convegno si discuterà di quanto l’approccio tradizionale basato sulla sola restrizione calorica possa essere inefficace. Gli studi indicano la necessità di un approccio più complesso, che includa le dinamiche psico-affettive all’interno della famiglia e l’impatto delle pressioni relative alle richieste prestazionali vissute dal bambino. L’obesità, pur essendo un problema globale, particolarmente grave in alcuni paesi del mondo, prevale sempre più anche nel Paese della dieta mediterranea. I fattori genetici, gli aspetti metabolici, i fattori psicologici, lo stress, le abitudini alimentari, come la diffusione considerevole dello junk food, rappresentano elementi da affrontare nella cura dell’obesità, favorendo il benessere psicofisico e l’adozione di stili di vita meno sedentari come indicheranno le comunicazioni di fisioterapisti, dietisti e psicologi esperti del trattamento in team multidisciplinare integrato relatori al Convegno. Il Dott. Gravina, infine, attraverso questo appuntamento al San Rossore Sport Village e Casa di Cura San Rossore, vuole proporre una riflessione che investa anche l’industria e tutta la catena alimentare rispetto al problema dell’obesità nella società contemporanea. Così come sta accadendo nel green-deal, anche nel campo medico-scientifico-alimentare sarebbe auspicabile definire un “patto” - una sorta di food-deal, un patto sul cibo – dove sia l’industria sia gli attori della catena alimentare in generale – pensiamo alle mense, alla ristorazione – potrebbero partecipare attivamente con la società medico-scientifica per favorire la produzione e commercializzazione di prodotti dalla composizione chiara, rispettosa dei cicli naturali, favorendo il consumo di cibi e bevande salutari e contribuendo in maniera significativa ad una società più sana. L’Italia potrebbe promuovere a riguardo un modello di collaborazione replicabile perché tradizionalmente si avvale di uno stile di alimentazione che è ritenuto, sulla base di molte evidenze scientifiche, il migliore al mondo per salubrità. Tornando al Convegno, lo stesso prevede lezioni frontali e discussioni di casi clinici in tavola rotonda interattiva con i partecipanti, pronti a condividere le loro conoscenze e esperienze per affrontare questa sfida globale.

M.B.