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13 mag 2022

"Il voto? Noi contrari solo al metodo Conti"

Il Partito Democratico risponde alla rettrice della Sant’Anna: "Tutti i nostri suggerimenti sono stati bocciati dalla Giunta. Evitiamo equivoci"

13 mag 2022
L’ingresso del complesso di Santa Croce in Fossabanda in una foto d’archivio Valtriani
L’ingresso del complesso di Santa Croce in Fossabanda in una foto d’archivio Valtriani
L’ingresso del complesso di Santa Croce in Fossabanda in una foto d’archivio Valtriani
L’ingresso del complesso di Santa Croce in Fossabanda in una foto d’archivio Valtriani
L’ingresso del complesso di Santa Croce in Fossabanda in una foto d’archivio Valtriani
L’ingresso del complesso di Santa Croce in Fossabanda in una foto d’archivio Valtriani

"Il voto contrario sulla concessione in comodato alla Scuola Sant’Anna dell’ex Convento di Santa Croce in Fossabanda? Evitiamo equivoci". Andrea Ferrante, segretario cittadino del Partito Democratico e Matteo Trapani – Capogruppo Pd in consiglio Comunale – intervengono così sulla polemica sollevata dalla rettrice della Sant’Anna, Sabina Nuti: "Mi spiace – ha dichiarato Nuti che su Santa Croce in Fossabanda non ci sia stato un voto unanime del consiglio comunale. Esprimo disappunto anche per le affermazioni di alcuni consiglieri di opposizione".

Trapani e Ferrante spiegano in una nota: "Il PD non ha nessuna ostilità verso operazioni di valorizzazione del patrimonio comunale che vedano protagonisti soggetti pubblici e rilevanti, per la città e non solo, come la Scuola. Ne sono testimoni, peraltro, le trattative intavolate già durante la scorsa consiliatura quando, però, il valore del bene era stato fissato dagli enti titolati in una misura notevolmente superiore rispetto a quella accettata oggi". Per questo "il voto espresso – dicono Trapani e Ferrante – si riferisce al metodo adottato ed è stato ampiamente motivato, anche attraverso la presentazione di una proposta di Ordine del Giorno, respinta dalla maggioranza. In quell’atto sono state precisate le condizioni che avrebbero reso per noi congrui il percorso ed il risultato: la determinazione del prezzo di cessione da parte dell’Agenzia delle Entrate; la trasformazione del contratto di comodato in contratto di concessione di valorizzazione; l’adozione di una clausola che prevedesse la riduzione temporale della concessione in caso di minori investimenti; la possibilità di fruizione degli spazi a favore del Comune di Pisa".

Così Trapani e Ferrante sostengo che "ci siamo purtroppo ritrovati di fronte a una chiusura totale, con una proposta presentata dal sindaco Conti come non modificabile. Se la Giunta avesse accettato questi suggerimenti non ci sarebbe stato certamente un voto contrario. Saremmo stati anzi ben lieti di contribuire all’approvazione di una nuova collaborazione con la Scuola Sant’Anna. Nonostante si debba osservare - ma questo è un difetto dell’attuale amministrazione comunale – che in epoca di finanziamenti PNRR il Comune di Pisa non ha nemmeno provato a prevedere un suo progetto su un bene così importante".

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