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13 mag 2022

Il ‘fronte del no’ non molla e rilancia "Reset totale o sarà mobilitazione"

Comitato Difesa Coltano e antimilitaristi: "Le nostre iniziative non verranno meno, anzi le intensificheremo"

"Prendiamo atto di quanto emerso dall’incontro a Roma tra il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e il sindaco di Pisa, Michele Conti. L’assurdità del progetto della maxi base militare a Coltano, che è ancora incardinato in un atto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stata evidente anche a chi lo ha proposto e a chi ne conosceva la dimensione e l’impatto. Chiediamo dunque, di nuovo, il ritiro del decreto, che a questo punto è un atto di coerenza istituzionale dovuto". Insiste il Comitato per la difesa di Coltano, nel giorno della concertazione istituzionale da un lato e delle proteste che hanno fatto da ponte tra la Capitale e l’ex centro radar tra i campi di grano. "Chiediamo – prosegue il Comitato – che alle parole sia dato un senso reale e la massima trasparenza di tutte le istituzioni nel rapporto con la città". Nel presidio di ieri a Coltano, indetto dallo stesso Comitato, e al quale hanno un centinaio di persone tra componenti della colazione di sinistra, sigle della sinistra radicale, associazioni ambientaliste, comitati di quartiere, alcuni sindacati, studenti universitari e semplici cittadini, si è ribadita l’urgenza di "un reset volto ad una ricognizione approfondita del territorio coniugata ad un dialogo aperto tra cittadini e istituzioni a tutela del Parco naturale", dichiara la presidente del Comitato per la difesa di Coltano, Gabriella Fusco. "Ribadiamo la contrarietà a fare del borgo di Coltano un insediamento militare e la necessità della valorizzazione della Stazione Marconi e della Villa Medicea, delle Stalle del Buontalenti e di edifici storici come la Stazione Marconi e la scuola Diaz, in coerenza con le attività del Parco – commenta il vicepresidente del Comitato, Carlo Scorrano –. L’iniziativa dei cittadini per la tutela del Parco e di Coltano non verrà meno, anzi sarà intensificata". Di fuoco anche le reazioni dal fronte del Movimento No-Base, concentrato ieri a Roma.

"La rappresentazione plastica dell’autoritarismo in una foto: Guerini, Giani e Conti davanti alla mappa di Pisa che giocano a “dove mettiamo la base”", commenta il Movimento. "L’esito dell’incontro è chiaro: il Dpcm non viene ritirato. Anzi, Giani e Conti gettano la maschera sostenendo in pieno il progetto di realizzare una mega base militare sul nostro territorio con quasi 200 milioni di euro di fondi destinati al riequilibrio sociale ed economico fra le regioni". Sulla localizzazione, invece, "dichiarano che si valuteranno alternative al Parco ma che una parte si farà a Coltano, che è dentro il Parco! Siamo alla farsa delle bugie, così come avvenuto al termine dell’incontro a Firenze, con dichiarazioni che si smentiscono l’una con l’altra, cercando solo di prendere tempo. Conti e Giani annunciano la costruzione di un tavolo che esclude la cittadinanza da ogni processo decisionale, e Coltano rimane nel mirino dell’Arma che minaccia di insediarsi negli immobili di proprietà della regione. Da Coltano a Roma oggi il Movimento No-Base ha ribadito: non un euro e non un centimetro quadrato per questa base". Prossime tappe l’assemblea di stasera alle 21 all’Arci di Coltano e poi, il tanto atteso evento del 2 giugno: "La nostra festa per una repubblica disarmata".

Ilaria Vallerini

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