Il centrosinistra ritenta da Riglione: "Insieme per ‘Un’altra idea di Pisa’"

La prima riunione dopo mesi al circolo La Pagoda. Martinelli: "Questa destra assume scelte sbagliate"

Il centrosinistra ritenta da Riglione: "Insieme per ‘Un’altra idea di Pisa’"
Il centrosinistra ritenta da Riglione: "Insieme per ‘Un’altra idea di Pisa’"

Il Festival di Sanremo non ha intralciato l’iniziativa di venerdì sera al circolo La Pagoda di Riglione dove il centrosinistra prova a riorganizzarsi, dentro e fuori dal Consiglio comunale, con l’iniziativa dal titolo “Un’altra idea di Pisa”. Ad aprire i lavori l’ex candidato sindaco e coordinatore del Progetto civico e progressista Paolo Martinelli, in un’assemblea che ha visto interventi di tanti cittadini, oltre a rappresentanti e dei consiglieri comunali delle forze politiche e civiche che compongono la coalizione (Pd, La città delle persone, Sinistra unita e Riformisti). "Da cosa è diversa la nostra idea di Pisa? - ha esordito Martinelli – da quella di una destra senza visione, senza idee, che sta conducendo la città senza una linea di sviluppo né di accompagnamento rispetto all’impoverimento sociale e culturale, una destra che assume scelte sbagliate, come l’aumento delle tasse senza progressività fiscale, un conto salatissimo per i ceti medio-bassi". Il bersaglio, è la giunta del sindaco Michele Conti. "Dopo cinque anni a tagliare nastri per la campagna elettorale del secondo mandato, ora sono immobili, anche con fibrillazioni interne. Ecco perché un’alternativa è urgente e va costruita giorno per giorno".

Una strada in salita, visto che le frizioni interne, più che il centrodestra riguardano soprattutto l’alleato dem. Ma Martinelli prova a tracciare la strada: prosecuzione del coordinamento politico e di quello tra i consiglieri comunali, rilancio dei gruppi territoriali nei quartieri, iniziative tematiche, campagne di coinvolgimento nei quartieri e nelle strade, per evidenziare cosa non va e condividere un’idea alternativa di città. Le priorità, dice Martinelli, sono "la questione sociale con le difficoltà legate all’abitare, accesso ai servizi socio sanitari, povertà economiche ed educative, lavoro, la vivibilità dei quartieri, la sicurezza che manca, aggregazione sociale, rapporto con università e mondo studentesco, sviluppo commerciale e innovazione, mobilità e trasporto pubblico. Poi l’apertura di percorsi di partecipazione e dibattito legati agli spazi e alle scelte strategiche, come il futuro dell’ex Santa Chiara, e ancora la tutela del Parco, il rilancio dell’aeroporto e la ripubblicizzazione dell’acqua".