Contrasto ai disturbi alimentari: La Vita oltre lo Specchio celebra i 10 anni di attività

In occasione dell’anniversario, l’associazione pisana ha organizzato un evento di richiamo nazionale

Immagine di repertorio

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Pisa, 9 gennaio 2024 – Sabato 13 gennaio l’associazione pisana La Vita oltre Lo Specchio – il cui motto è “Insieme per uscire dai disturbi alimentari” – che è tra l’altro una delle fondatrici del Coordinamento Nazionale Disturbi Alimentari, festeggerà i suoi primi 10 anni di vita contrassegnati dall’impegno costante nel contrasto di queste patologie dei familiari, degli ex pazienti, degli operatori e dei volontari che ne fanno parte.

Secondo i rilievi statistici, sono circa tre milioni in Italia le persone affette da Disturbi dell’alimentazione e della Nutrizione (DAN), di cui il 10% comprese nella fascia di età 12-25 anni con preoccupante e crescente aumento dell’insorgenza in età prepubere. Il tasso di mortalità è elevato per cause dirette (es. aritmia e arresto cardiaco da malnutrizione) o indirette (es. suicidio) e, per Anoressia Nervosa in giovani donne è 12 volte maggiore rispetto al gruppo di popolazione generale di pari età per qualunque altra causa di morte dopo gli incidenti stradali. Purtroppo, a fronte di questi dati, solo una parte di soggetti con DAN in atto riceve un trattamento adeguato a causa di diagnosi tardive e/o di difficoltà di accesso a cure appropriate; più tardivo è l’inizio del trattamento, peggiore è la prognosi.

L'associazione festeggerà i suoi 10 anni di attività con un evento che si svolgerà al Grand Hotel Duomo, davanti al monumento simbolo della città, la Torre pendente in piazza dei Miracoli. Ci sarà un primo momento più leggero, aggregativo e conviviale ovvero la cena di venerdì 12 gennaio presso la terrazza dell’Hotel con i propri associati, ma anche insieme a numerosi ospiti come altre associazioni locali, ai rappresentanti di altre Associazioni che si occupano di disturbi alimentari provenienti da altre Regioni d’Italia e alcuni tra i massimi specialisti della materia.

"L'associazione La Vita oltre lo Specchio – dichiara l'assessore al sociale del Comune di Pisa Giovanna Bonanno – rappresenta un importante punto di riferimento a Pisa, lo certifica anche un traguardo come quello dei 10 anni che dimostra il grande lavoro svolto. I disturbi del comportamento alimentare riguardano un numero di persone superiore a quello che si può pensare e proprio per questo motivo non deve mai essere abbassata la guardia, tenendo i riflettori sempre accesi. A questo proposito da qualche anno, grazie ai familiari di Giulia Tavilla, è stata istituita la giornata del ‘Fiocchetto Lilla’ e il 15 marzo Pisa, come molte altre città, ha sempre aderito illuminando alcuni dei propri palazzi comunali. Servono conoscenza e sensibilità per approcciarsi a chi soffre di questo tipo di disturbi che sono sia di tipo fisico che psicologico, cercando di metterli in condizione di chiedere aiuto perché affrontare la malattia fin dai primi sintomi è molto importante”.

Sabato 13 gennaio si svolgerà quindi il Convegno, un dibattito/confronto tra esperti ‘per esperienza’, i familiari, gli ex pazienti e le Associazioni, e gli esperti per scienza e competenza - tra i maggiori a livello nazionale ed internazionale - su tematiche riguardanti “il difficile mondo dei disturbi alimentari” e la complessità di queste malattie. L’evento è già sold-out con numerose richieste in lista di attesa. Verranno affrontati argomenti di grandissimo interesse come i fattori predisponenti, la psiche e la mente negli adolescenti, il neurosviluppo, lo stato dell’arte sui DAN e le risorse nella cura pubblica. Si parlerà anche di Body shaming, di diritto alle cure e al sostegno con l’onorevole Martina Semenzato e con Maddalena Patrizia Cappelletto, presidente de La vita oltre lo specchio.

La presidentessa Maddalena Patrizia Cappelletto sottolinea: “E’ di questi giorni la notizia che nella Legge di Bilancio recentemente approvata non è stato rifinanziato il fondo per il contrasto ai disturbi alimentari istituito con la legge speciale 2021 per gli anni 2022 e 2023; notizia che ha gettato nello sconforto molte persone ammalate e le loro famiglie, nonché gli stessi curanti e i centri di cura che rischiano di non poter garantire la continuità del servizio terapeutico iniziato o potenziato grazie a tali finanziamenti. Quando abbiamo pensato di organizzare l’evento del 13 gennaio, non pensavamo ad una forma di autocelebrazione, ma certamente una occasione per ringraziare quanti, anche istituzioni, altre associazioni e persone, ci hanno sostenuto e con i quali abbiamo fatto o facciamo un cammino insieme. E’ anche ad una occasione per offrire a tutti i nostri associati e ai familiari, ‘esperti per esperienza’ la possibilità di confrontarsi con alcuni tra i maggiori ‘esperti per competenza’, come riconoscimento di quanto con l’impegno condiviso di tutti i volontari e le volontarie siamo riusciti a fare, per favorire la conoscenza ed abbattere l’ignoranza e lo stigma verso queste gravi patologie; e soprattutto per cercare di migliorare la qualità della vita delle persone che ne sono affette e delle loro famiglie. Siamo però sempre stati consapevoli, ed oggi ancora di più, che per quanto facciamo permangono grandi, grandissime difficoltà non solo intrinseche alla malattia stessa, ma anche legate al reperimento delle risorse per la cura. Fin da quando siamo nati come Associazione, ci siamo fatti promotori, insieme alle altre associazioni, di iniziative e richieste di miglioramento delle cure, a fianco dei servizi pubblici; non soltanto, ma abbiamo attivato progetti di educazione, informazione, prevenzione coinvolgendo gli studenti, le scuole, le famiglie, gli educatori, il mondo dello sport. Adesso, anche i nostri progetti sul territorio pisano rischiano un brusco ed inaspettato arresto, perché la Società della Salute Pisana non potrà usufruire dei fondi regionali che finora li hanno co-finanziati, insieme a quelli erogati da Fondazione Pisa. Noi però non ci faremo abbattere, e affronteremo queste ulteriori criticità traendo anche da questo evento nuove energie per dare vita tutti insieme ad iniziative condivise, nel segno della resilienza e della solidarietà che ci contraddistingue; per rafforzare la speranza, e perché insieme si può uscire dai disturbi alimentari”.