Carlotta Dama ha scritto una pagina importante nella storia dello sport pisano, conquistando il titolo europeo Wku di Muay Thai all’interno della serata The Night Of Siam al Pallazzeo dello Sport di Pisa dopo un’incredibile performance contro un’avversaria austriaca Birgit Bernhofer. La giovane campionessa 22enne ha vinto per Kotecnico alla seconda ripresa, dimostrando grande tecnica e capacità strategica. "Sono molto soddisfatta per mio il percorso - ha dichiarato Dama, al suo decimo combattimento dopo sette vittorie, un pareggio e due sconfitte in 12 anni di carriera - perché gestire tutto è molto faticoso. È difficile anche nei rapporti interpersonali, non tutte le persone ti stanno accanto". Dama infatti non solo pratica Muay Thai, ma studia Psicologia all’Università di Firenze e fa la cameriera. Parlando del combattimento, Dama ha spiegato come la sua preparazione e la differenza di altezza abbiano giocato un ruolo decisivo: "È andato come avevamo preparato. Avevo un allungo maggiore perché ero più alta, 170 cm contro 156, e ho sfruttato molto l’allungo. Essendo anche molto preparata nelle fasi di corpo a corpo, ho accorciato bene la distanza. Nel secondo round ho avuto la possibilità di entrare bene, poi il match è finito per Ko tecnico alla seconda ripresa, anche se doveva durare cinque riprese".
Il successo europeo non è che una tappa in un cammino che punta sempre più in alto. "Quando arriverà l’occasione di difendere il titolo, lo farò, e non mi sono mai tirata indietro. Punteremo allo scalino successivo, per un mondiale o un titolo intercontinentale. Sempre a piccoli passi", ha aggiunto Carlotta, mostrando una determinazione ferrea e una visione chiara del suo futuro. Fondamentale nel suo percorso è stato il supporto del maestro Simone Benedettini della Kurosaki Dojo. "Simone mi segue da quando sono piccola e mi affido a lui al 100%. Sa gli step che devo fare e mi ha sempre guidato nella migliore direzione possibile. È la guida della mia vita, sia sportiva che personale, oltre ai miei genitori", ha raccontato. Un ringraziamento speciale è andato anche al padre, che l’ha sostenuta fin dagli inizi: "Mio padre in particolare mi segue da piccola ed è un sogno che abbiamo sempre in comune. Abbiamo vinto la cintura entrambi". Con un’agenda serrata che prevede 4-5 match professionistici all’anno e lunghi tempi di recupero, Carlotta è consapevole dell’impegno necessario per mantenere i risultati. "Ogni match è a sé. Ne sono uscita molto bene", ha commentato, dimostrando la resilienza e la dedizione necessarie per continuare a crescere in uno sport tanto impegnativo. Carlotta Dama non solo ha regalato a Pisa un titolo europeo, ricalcando le orme di Giovanni Redi, ex campione del Mondo, ma è il risultato di un lavoro costante, di una forte determinazione e del supporto di una squadra di persone che credono nel suo talento.
Michele Bufalino