MARIO FERRARI
Cronaca

"Abbiamo visto i nostri amici presi ingiustamente a manganellate"

I tre rappresentanti d’istituto. La lettera dei genitori: "Picchiati con ferocia"

"Abbiamo visto i nostri amici  presi ingiustamente a manganellate"

"Abbiamo visto i nostri amici presi ingiustamente a manganellate"

"Abbiamo lasciato il messaggio che volevamo: in quella piazza dove ieri con violenza ci è stato impedito di entrare, ci siamo andati e non dimentichiamo". Lo definisce così Daniele Rizzo, uno dei tre rappresentanti d’istituto del liceo artistico Russoli, il flash mob degli studenti di ieri mattina in Piazza dei Cavalieri. Diverse centinaia di giovani, armati di gessetti, hanno disegnato e scritto sul pavimento della piazza elogi alla pace e condanne della violenza. "Un evento traumatico - spiega Andrea Papini, uno dei rappresentati d’istituto - abbiamo visto i nostri amici e compagni venire manganellati senza un motivo. Le risposte di ieri e stamani dimostrano che la città di Pisa si è messa in mostra e ha sostenuto noi giovani, la nostra scuola e noi come futuro". "C’è stata una solidarietà enorme - aggiunge Emanuele Ramaccini, uno dei rappresentanti - L’iniziativa di oggi è solo la prima di molte, segna l’inizio di un percorso di crescita personale e collettiva sintomo di un’identità forte che si basa su pace e non violenza".

Oltre alle parole di speranza dei ragazzi, hanno parlato, senza mezze misure, anche gli adulti. "Sconcerto" è infatti il termine che i genitori del Liceo Artistico Russoli hanno espresso per ciò che è successo ai loro figli, davanti all’ingresso della propria scuola. "Venerdì è stata una giornata terribile - si legge nel comunicato -. Abbiamo dovuto guardare immagini devastanti in cui i nostri figli e le nostre figlie venivano picchiati con ferocia. Abbiamo dovuto rispondere alle loro domande. Abbiamo sempre insegnato loro che in uno stato democratico potevano manifestare per quello in cui credono. Abbiamo, invece, verificato con sgomento che questo principio basilare della democrazia veniva minato dalle stesse forze dell’ordine che avrebbero dovuto tutelarlo. Polizia in tenuta antisommossa che infierisce su ragazzi e ragazze inermi. Abbiamo manifestato con i nostri figli e le nostre figlie davanti alla Prefettura e in Piazza dei Cavalieri insieme a migliaia di persone che facevano sentire la voce chiara e la vicinanza immediata della città". "Oggi - concludono i genitori - chiediamo risposte e provvedimenti nei confronti dei responsabili".