Il play azzurro è Niccolò Mannion (foto tratta dal sito del CONI)
Il play azzurro è Niccolò Mannion (foto tratta dal sito del CONI)

Fosforo in gran quantità per l’Italbasket. È quello che contraddistingue Niccolò Mannion, che ha visto la luce a Siena il 14 marzo del 2001, playmaker dei Golden State Warriors, 188 centimetri d’altezza per 86 chilogrammi di peso forma. Figlio d’arte – suo padre, Pace, fu guardia ex NBA di Salt Lake City, in Italia con diverse maglie, tra cui Cantù (1989/1993, una Coppa Korac nel 1990/1991), Treviso (1993/1994), Caserta (1995/1996) e Reggiana (1996/1997); sua madre Gaia Bianchi è stata valente pallavolista – è l’ottavo giocatore italiano di sempre a militare nel campionato professionistico statunitense.

È debuttante alle Olimpiadi. Curiosità: il suo è il raro caso di un giocatore azzurro scoperto negli Stati Uniti prima che nel nostro Paese. È vissuto a Scottsdale e ha frequentato la Pinnacle High School di Phoenix, in Arizona. Dopo aver concluso anzitempo, a causa dell’emergenza sanitaria, la sua esperienza in NCAA con gli Arizona Wildcats, è stato scelto al draft 2020 (48° scelta) dai Golden State Warriors di Steph Curry.

Gianluca Barni